my TESCOMA 01/2026
Animated publication
CUCINA, BENESSERE E LIFESTYLE IN CASA TESCOMA
buon compleanno Tescoma
gli avanzi dell’orto anti spreco
quattro paesi, un gesto universale in viaggio
scoperta
edizione 1/2026
in cucina
le buone ragioni delle regioni
cucina al fly: sushi
scopri la friggitrice ad aria President con funzione cottura a vapore su tescoma.it
in equilibrio.
Trova il giusto mix tra gusto e benessere. Hai voglia di piatti sfiziosi, ma senza rinunce. Croccanti fuori, morbidi dentro, cotti alla perfezione senza complicarti la vita. Con la friggitrice ad aria con funzione vapore unisci due tecnologie in un solo gesto: l’aria calda che dora e il vapore che mantiene tutta la morbidezza, con un sistema di auto-pulizia che rende tutto ancora più semplice. E grazie alle funzioni combinate, puoi preparare ogni giorno qualcosa di diverso, con risultati sempre affidabili. Non è solo praticità, è un nuovo modo di stare in cucina. Perché ogni prodotto Tescoma è a prova di te, pensato per adattarsi a chi sei oggi e a chi sceglierai di essere domani, sempre con la libertà di sentirti come desideri.
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Editoriale
La cucina non è mai solo una questione di ingredienti o ricette. È molto di più: un insieme di abitudini e momenti che rappre sentano il nostro modo di vivere. Negli ultimi decenni è cambiata profondamente. Da luogo delle grandi preparazioni e delle occasioni speciali, è diventa ta parte della quotidianità: fatta di gesti semplici, scelte veloci e soluzioni intelligenti. Si cucina in modo diverso: con meno tempo, ma con più consapevolezza. Si cercano praticità e qua lità insieme, senza rinunciare al piacere di fare bene le cose, partendo da materie prime scelte. Un percorso tra ricette, idee e strumenti pensati per una cucina reale: quella che si adatta ai ritmi di ogni giorno, che valorizza ciò che c’è, che lascia spazio alla creatività senza complicare. Quest’anno, questo approccio ha per noi un significato speciale. Tescoma compie 30 anni. Trent’anni di evoluzione continua, in cui abbiamo osservato come cambia il modo di cucinare e trasformato queste esi genze in oggetti concreti, pensati per semplificare e migliorare l’esperienza in cucina. Non si tratta solo di funzionalità, ma di equilibrio: tra velocità e cura, tra innovazione e abitudine, tra ciò che serve davvero e ciò che può essere evitato. Se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi 30 anni è que sta: la cucina funziona davvero solo quando si adatta a te, non il contrario. E tutto quello che facciamo parte da qui. Trent’anni di strada insieme, in un percorso che sento mio da sempre. Buon compleanno, Tescoma. È da qui che nasce questo numero.
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In questo numero
in cucina
coccole e benessere
cucina al fly BBQ time: una grigliata speciale anti spreco: gli avanzi dell’orto da mangiare con gli occhi la ricetta speciale dulcis in fundo: delizie senza forno
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oroscopo
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scoperta
wine stories: Sicilia, l’isola che si fa vino
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come nasce un progetto le buone ragioni delle regioni novità da casa Tescoma ricette dal mondo: quattro Paesi, un gesto universale, il pane
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stagioni e natura
racconti dall’orto
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emozioni e persone
i nostri prodotti preferiti comfort food, il gusto dei ricordi un compleanno speciale
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social
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Immagini: Archivio fotografico Tescoma
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Un assaggio
Ecco le ricette che troverai nelle prossime pagine. Apri la dispensa e lasciati ispirare!
ricette dolci
ricette salate
Pane cunzato Sarde alla beccafico
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Vellutata di gambi di broccolo con patate e croccante di bucce
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Biancomangiare
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Porridge d’avena Smoothie alle carote Confettura di fragole Charlotte con crema alle more Cantucci Cheesecake alle pesche e rosmarino Oreo cheesecake Cheesecake ai mirtilli
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Uramaki con tonno, avocado e cetriolo Asado argentino con salsa criolla Burger di manzo con formaggio e bacon Polpette di carne Polpette di melanzane
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Pappa al pomodoro Peposo toscano Ribollita toscana Crêpes ricotta e spinaci gratinate al forno Khobz
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Biancomangiare Smoothie alle carote Confettura di fragole Vellutata di gambi di broccolo con patate e croccante di bucce Pappa al pomodoro Ribollita toscana Khobz queste sono vegan
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Naan Muffin salati Pão de queijo
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Maionese con salsa Worcestershire Uova sode ripiene Pesto di foglie di ravanello e mandorle
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43 46
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SICILIA
l’isola che si fa vino
... dove sole e vento diventano emozione
Con i suoi circa 107.000 ettari vitati, la Si cilia si attesta tra i patrimoni viticoli più estesi d’Italia; la regione comprende, oltre all’isola maggiore, le Eolie e Pantelleria. Un mosaico di territori: colline (60%), mon tagne (25%) e pianure (15%), con suoli che TICARE IL MOSCATO DI NOTO E IL MOSCA TO DI SIRACUSA. VINI CHE HANNO GUI DATO LA RINASCITA ENOLOGICA DELL’I SOLA, RIPORTANDO ALLA RIBALTA VITI GNI COME GRILLO, CATARRATTO, IN ZOLIA, ZIBIBBO E NERO D’AVOLA. LA SICILIA È MOLTO PIÙ DI UNA CARTOLINA DI MARE E TEMPLI ANTICHI: È UNA TERRA DEL VINO, DOVE STORIA, CULTURA E TRADIZIONI MILLENA RIE SI INTRECCIANO TRA FILARI ASSOLATI E BREZ ZE MEDITERRANEE. QUI NASCONO ETICHETTE LEGGENDARIE COME IL MARSALA, ACCANTO A CAPOLAVORI DOLCI COME IL PASSITO DI PANTEL LERIA E LA MALVASIA DELLE LIPARI, SENZA DIMEN raffredda bottiglie linea Uno Vino art. 695468 prezzo consigliato: € 19,90 Per raffreddare o mantenere fredda una bottiglia di vino fuo ri dal frigorifero, senza bisogno del secchiello con ghiaccio!
Una passione nata per caso e che non mi ha più lasciata. Quella del vino è per me una curiosità che non si ferma alla semplice degustazione, ma vuole conoscere tutti i retroscena che lo differenziano e lo rendono unico. Storia, territorio e natura... Se ti va di esplorare questo mondo, sali a bordo, ti condurrò nelle mie wine stories più amate! Lisa
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spaziano dal calcare all’argilla, dalla sabbia alla lava. Sull’Etna, le terre vulcaniche regalano vini minerali; nel sud-ovest, tra Menfi e dintorni, nascono rossi strutturati e bianchi intensamente aromatici; nell’a rea di Vittoria, i terreni sabbiosi esaltano eleganza e profumi. Il clima mediterraneo con estati calde e secche, gli inverni miti e l’abbondanza di sole durante tutto l’anno favoriscono maturazioni ottimali e una viticoltura sempre più sostenibile. Notevoli sono in particolare le escursioni termiche dell’Etna, che aggiungono freschezza e complessità aromatica ai vini.
Le principali aree del vino
La vite in Sicilia affonda le ra dici nell’antichità: dai Fenici ai Greci, fino ai Romani, che esportavano vini celebri in tut to il mondo conosciuto. Dopo fasi alterne, dal declino in epo ca araba alla ripresa con Nor manni e Svevi, l’isola trovò una nuova identità nel Settecento grazie all’intuizione dell’ingle se John Woodhouse, che con tribuì alla nascita del Marsala moderno. In Sicilia i veri protagonisti so no i vitigni autoctoni: il Nero d’Avola, intenso e strutturato; lo Zibibbo, anima aromatica di Pantelleria; il Carricante del l’Etna; il Frappato e il Nerello. Accanto a loro, anche varietà internazionali come Chardon nay e Syrah, spesso in dialogo con le uve locali. Tra le deno minazioni spicca il Cerasuolo di Vittoria, unica DOCG dell’i sola, insieme a realtà affasci nanti come le DOC di Alcamo ed Etna. Oggi la Sicilia del vino è un laboratorio dinami co e identitario, dove tradizio ne e innovazione convivono in un racconto che profuma di mare, sole e futuro. Dai Fenici al Marsala: una lunga storia siciliana
Marsala, un vino nato per resistere al mare e destinato a conquistare il mondo.
Le radici del Marsala affondano in un intreccio sorpren dente tra l’intraprendenza britannica e la vocazione viticola della Sicilia. A trasformare un vino locale in un fenomeno internazionale furono mercanti inglesi capaci di leggere il potenziale di un territorio e piegarlo alle logiche moderne del commercio globale. Già presenti da decenni tra Mes sina, Palermo e Siracusa, gli inglesi trovarono a Marsala il luogo ideale per la loro scommessa. Qui, intorno al 1773, sbarcò John Woodhouse, commerciante di Liverpool giun to per trattare la barrilla, ovvero le ceneri di soda utilizzate nella produzione di sapone e vetro. Fu però un vino locale, robusto e generoso, a conquistarlo. Dopo una prima spedi zione di successo, Woodhouse e il figlio John Woodhouse Junior avviarono una vera “wine factory”: alambicchi sem pre accesi, bottai specializzati, reparti per chiarifica e forti ficazione. L’idea di aggiungere acquavite al vino siciliano, che in alcuni casi già arrivava a 18 ° Vol., non rispondeva so lo a esigenze tecniche di conservazione legate ai viaggi in nave, come solito pensare, bensì al gusto del mercato bri tannico. Il Marsala diventa così la risposta a tutte le esigen ze dell’epoca: vini più alcolici, più stabili, più adatti ai lunghi viaggi. La fama del Marsala fu inoltre favorita dal con
testo geopolitico. Nel 1806, il Blocco Continen tale imposto da Napoleone Bonaparte tagliò fuori dai traffici britannici molti porti europei. La Sicilia, divenuta roccaforte di Ferdinando IV
collare salvagoccia linea Uno Vino - art. 695432 prezzo consigliato: € 4,90
Non macchiare la tovaglia: il salvagoccia evita che le goc ce scendano lungo la bottiglia dopo aver versato il vino.
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di Borbone in fuga da Napoli, si trasformò in avampo sto strategico inglese nel Mediterraneo. In quel vuoto commerciale, il Marsala divenne il sostituto perfetto per vini come il Madeira, il Porto e Jerez (Sherry), penalizza ti dagli equilibri politici. Dopo il 1806 arrivò una nuova ondata di imprenditori, tra cui spicca Benjamin Ingham, destinato a dominare le vendite mondiali per decenni e a influenzare profondamente la vita economica e culturale dell’isola. Con lui il Marsala compì il salto definitivo: non più semplice imitazione del Madeira, ma prodotto con una personalità autonoma. Così, tra guerra e commer cio, intuizione e disciplina produttiva, il Marsala divenne il simbolo di un incontro riuscito: quello tra il pragma
tismo inglese e l’anima viticola siciliana. Dopo un secolo di gloria internazionale, il Marsala ha attraver sato una fase di declino iniziata circa vent’anni fa. Oggi però questo storico vino siciliano si è lasciato alle spalle l’ingiusta etichetta di “vino da cucina” per tornare protagonista come grande etichetta da meditazione, capace di sorprendere per eleganza e straordinaria longevità.
Etna, il respiro del vulcano nel calice Sulle pendici dell’Etna, tra colate laviche e terra ne ra, nasce una delle espressioni più affascinanti del vino italiano contemporaneo. I vini dell’Etna porta no nel bicchiere il carattere del vulcano: energia, mi neralità, profondità.
L’Etna Rosso, ottenuto principalmente da Nerello Masca lese e Nerello Cappuccio, è un rosso di grande eleganza, fine nei profumi e sorprendente nella capacità di evolvere nel tempo (se non lo avete mai provato, vi consiglio asso lutamente l’assaggio). L’Etna Bianco, a base di Carricante, conquista con la sua freschezza tagliente e la spicca ta impronta minerale. Vini identitari, sempre più ap prezzati dagli intenditori per il loro stile unico e il notevole potenziale di invecchiamento. calice vino rosso linea Charlie - art. 306422 prezzo consigliato: set 6 pz € 35,90
Pantelleria e Lipari, l’anima dolce del vino siciliano Ci sono vini che raccontano un territorio, e poi ci sono vini che lo incarnano. È il caso dei grandi passiti di Pantel leria e delle isole Eolie, autentici ambasciatori della Sicilia più intensa e luminosa. A sud dell’isola madre, sospesa tra Africa e Mediterraneo, Pantelleria regala al mondo due gioielli enologici: il Moscato e soprattutto il celebre Passito di Pantelleria. Qui domina lo Zibibbo, nome con cui è conosciuto il Mo scato d’Alessandria, vitigno antico che trova in quest’iso la ventosa e assolata il suo habitat ideale. Il Passito di Pantelleria, oggi sempre più richiesto sui mercati internazionali, è un vino che seduce fin dal primo incontro: profumato, dolce, avvolgente, capace di incan tare con le sue note di albicocca, miele e agrumi canditi. A tavola esprime il meglio accanto ai formaggi stagiona ti e alla grande tradizione dolciaria siciliana, soprattutto quella a base di mandorle. 1/2026
Più a nord, nell’arcipelago delle Eolie, è la Malvasia delle Lipari a scrivere pagine di eleganza. Pro dotta principalmente sull’isola di Salina da uve Malvasia di Lipari con una piccola aggiunta di Corinto Nero, questa perla passita affascina per complessità e raffinatezza. Dolce ma mai stucchevole, intensa e armoniosa, accompagna splendidamente formaggi stagionati e pasticceria ricca, ma sa anche rega lare emozioni in solitudine, come autentico vino da meditazione.
Procedimento: Iniziare versando 350 ml di latte in un pentolino e portare sul fuo co a fiamma dolce. Aggiungere la scorza di limone, lo zucchero e la vanillina, quindi mescola re e lasciare scaldare il compo sto, permettendo agli aromi di sprigionarsi lentamente. Nel frattempo, unire in una cioto la i restanti 150 ml di latte con l’amido di mais. Mescolare ac curatamente fino a far sciogliere completamente l’amido, otte nendo un composto liscio e privo di grumi. Quando il latte aroma tizzato risulta ben caldo, rimuove re la scorza di limone. Unire quin di il composto di latte e amido di mais, mescolando con una frusta per amalgamare perfettamente gli ingredienti. Continuare a me scolare sul fuoco fino a ottenere una crema densa e vellutata. Ver sare la crema negli stampi mono porzione e lasciare raffreddare a temperatura ambiente. Riporre poi in frigorifero per almeno 8 ore, così da permettere al dolce di rassodare completamente. Pri ma di servire, a piacere, guarnire con scorza di limone. Biancomangiare Ingredienti per 4 porzioni: • 500 ml di latte • la scorza di 1 limone non trattato • 80 g di zucchero • 1 bustina di vanillina • 50 g di amido di mais
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stampi per panna cotta linea Delícia - art. 630591 prezzo consigliato: set 4 pz € 11,90
L’abbinamento top Il Biancomangiare si sposa perfettamente con vini dolci, passiti o liquorosi che non sovrastino la sua delicatezza e che al tempo stesso sappiano esaltare la sua aromaticità. Il Passito di Pantelleria, con i suoi sentori di mandorla e zagara si abbina perfettamente a questo elegante dolce al cucchiaio.
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Vittoria, la culla dell’unica DOCG siciliana Nel sud-est dell’isola, Vittoria è sinonimo di Cerasuolo di Vittoria, l’unica DOCG della Si cilia. Nato dall’incontro tra Nero d’Avola e Frappato, questo rosso si distingue per il suo carattere fruttato e fragrante, sostenuto da una freschezza vivace e da tannini moderati. È un vino che unisce struttura e bevibilità, tradizione e immediatezza, raccontando un volto solare e autentico della Sicilia.
Trapani, il grande vigneto affacciato sul mare A ovest, la vasta area viticola che circonda Tra pani rappresenta uno dei cuori produttivi della regione. Il clima costiero, mitigato dal mare, e i suoli fertili creano condizioni ideali per vitigni come Grillo e Nero d’Avola. Qui si produce una gamma ampia e versatile di vini, espressione di una tradizione secolare che continua a rinnovar si, mantenendo saldo il legame con la terra e con il vento salmastro che accarezza i filari.
Un viaggio tra queste terre significa attraversare paesaggi diversi e complementari, ma uniti da un filo rosso: la capacità della Sicilia di trasformare sole, vento e pietra in vini che parlano al cuore, prima ancora che al palato.
Pane cunzato
la ricetta al volo
Ingredienti per 2 porzioni: • 1 pane casareccio • 1 pomodoro rosso tondo maturo • 200 g di formaggio primosale • 8 filetti di acciughe sott’olio • olio extravergine d’oliva q.b. • origano e sale q.b. Procedimento: Affettare il pomodoro ed il primo sale. Salare il pomodoro e lasciarlo riposare per 10 minuti. Tagliare il pane per metà in orizzontale e con dirlo con una quantità generosa di olio, chiudere il pane così che l’olio si distribuisca in modo uniforme. Ri aprire il pane e sistemare le
oliera/acetiera linea Virgo art. 658190 capacità 250 ml prezzo consigliato: € 15,90
L’abbinamento top: Catarratto Il pane cunzato si abbina perfettamente a vini bianchi freschi e mine rali. Un esempio? Il Catarratto: fresco, aromatico e sapido, ideale per mitigare l’acidità del pomodoro e smussare la grassezza dell’olio.
fette di pomodoro, il pri mosale, l’origano e infine le alici. Dividere il pane in due parti e gustare.
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Sarde alla beccafico
Ingredienti per 6 porzioni: • 800 g di sarde pulite • 50 g di uva passa • 40 g di pinoli
Procedimento: Lavare le sarde private di testa e lisca e aperte a libro; asciugarle tamponandole con carta assorbente. Mettere in ammollo l’uva in acqua tiepida e tostare i pinoli. Tostare la mollica in padella e farla raffreddare. Tritare il prezzemolo; metterlo in una ciotola con il pane freddo, il pecorino, lo zucchero, le alici, l’olio e metà del succo di arancia. Ag giungere al composto i pinoli e l’uvetta sgocciolata; ag giustare di sale e pepe. Tenere da parte un cucchiaio di ripieno. Compattare 10 g di ripieno e adagiarlo al centro della sarda aperta, sulla polpa. Arrotolare la sarda su se stessa, partendo dalla parte opposta alla coda, facendo attenzione che il ripieno non fuoriesca. Mettere la sarda nella teglia oliata, lasciando la coda visibile e rivolta verso l’alto. Disporre le sarde ben attaccate tra loro. Aggiunge re qualche foglia di alloro e distribuire sopra il cucchiaio di ripieno tenuto da parte. Scaldare leggermente il mie le; metterlo in una ciotola con il succo di arancia e l’olio. Sbattere con i rebbi di una forchetta per formare un’emul sione da distribuire sulle sarde. Cuocere in forno statico a 180 °C per circa 10–15 minuti. Servire le sarde ben calde.
• 2 filetti d’alici sott’olio • 130 g di mollica di pane • 80 g di pecorino romano grattugiato • 20 g di zucchero • 1 arancia • 1 ciuffo di prezzemolo • 25 g di olio extravergine d’oliva • sale fino e pepe q.b. • foglie di alloro Per condire: • 20 g di olio extravergine d’oliva
• 50 g di succo d’arancia • 20 g di miele di acacia
L’abbinamento perfetto Le sarde alla beccafico sono un piatto dal sapore ricco, dove alla grassezza del pesce si unisce l’agrodolce del ripieno. Optate per un vino bianco secco, aromatico e con buo na acidità come il Grillo vinificato in pu rezza o l’Etna Bianco.
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scopri il frullatore elettrico per smoothies President su tescoma.it
E allora frulla e via, con gusto e consapevolezza! Un frulla to con ingredienti freschi e di stagione prima di uscire, uno smoothie rigenerante dopo l’attività fisica, un mix sano da gustare mentre ti prendi cura di te e del pianeta. Con il frullatore Tescoma lo fai in modo semplice e sostenibile: boccale in vetro riciclabile, lame in acciaio inox e funzione pulse per una consistenza perfetta, anche per gli omogeneizzati di frutta. E la bottiglia da viaggio? È riutilizzabile, resistente, con chiusura ermetica: frulli lì dentro, la chiudi e sei pronta a ripartire. Perché ogni prodotto Tescoma è a prova di te, pensato per adattarsi a chi sei oggi e a chi sceglierai di essere domani, sempre con la libertà di sentirti come desideri. naturale
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GenZ ai fornelli Si dice spesso che i giovani siano pigri, sempre incollati allo smartphone, e che pre feriscano il fast food a qual siasi piatto cucinato in casa. Ma sarà davvero così? Per scoprirlo, abbiamo riuni to un gruppo di ragazzi – fi gli dei dipendenti Tescoma – e li abbiamo sfidati a met tersi ai fornelli. Il risultato? Ci hanno sorpresi! Non solo se la cavano alla grande, ma si sono anche divertiti. Ecco com’è andata: una gior nata tra risate, ricette e tanta voglia di mettersi in gioco. Scopri come i nostri teens si sono destreggiati con il sushi fatto in casa. E per altre ri cette, non perdere i prossimi numeri di myTescoma!
Chi ha detto che bisogna cucinare? Se hai voglia di sushi, basta avere
gli strumenti giusti: il cuociriso elettrico fa metà del lavoro, un buon coltello Santoku per affetta re pesce e verdure, il tappetino speciale... e devi solo arrotolare. Un gioco da ragazzi! le sorelle Luci e Teri
bacchette
asiatiche con supporto
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tagliere a servire
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Ingredienti per 4 rotoli: • 4 fogli di alga nori • 300 g di riso per sushi • 360 ml di acqua • 3 cucchiai di aceto di riso • 1 cucchiaio di zucchero • 1 pizzico di sale • 200 g di tonno crudo per sashimi • 1 avocado maturo ma sodo • 1 cetriolo • 2 cucchiai di semi di sesamo bianco • 1 cucchiaio di semi di sesamo nero • salsa di soia, wasabi e zenzero marinato Sciacquare il riso con acqua fredda finché diventa limpida e trasferirlo nel cuociriso elettrico insieme all’acqua; avviare la cottura. Una volta pronto, lasciar riposare per qualche minuto nel recipiente chiuso, così che diventi soffice e leggermente colloso: la consistenza ideale per il sushi. In un pentolino, scaldare aceto di riso, zucchero e sale per il tempo ne cessario a far sciogliere lo zucchero. Versare il condimento sul riso caldo, mescolando deli catamente con una spatola per non rompere i chicchi. Tagliare il tonno a bastoncini rego lari. Sbucciare l’avocado e affettarlo a strisce lunghe; tagliare anche il cetriolo nel senso della lunghezza, eliminando la parte centrale più acquosa. Posare un foglio di alga nori sul tappetino di bambù, con il lato lucido verso il basso. Stendervi uno strato sottile e uniforme di riso, lasciando libero circa un centimetro sul bordo superiore. Cospargere con semi di sesamo bianchi e neri. Disporre al centro del riso una linea di tonno, avocado e cetriolo. Aiutandosi con il tappetino di bambù, sol levare il bordo inferiore e arrotolare il sushi, premendo con delicatezza per ottenere un ci lindro compatto. Con un coltello santoku leg germente inumidito, tagliare il rotolo in 6–8 bocconi. Il sushi è pronto per essere servito con salsa di soia, wasabi e zenzero marinato. Home made sushi Uramaki con tonno, avocado e cetriolo Crush totale per...
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Tutti i segreti per una grigliata di carne perfetta TIME Una birretta fresca, la brace che sfrigola, un bel tavolo apparecchiato in giardino o in terrazzo: la stagione delle grigliate è ufficialmente alle porte e con lei quei deliziosi momenti di convivialità in famiglia o tra amici che rendono i mesi più miti così speciali. La grigliata è quella tipologia di cottura che sa mettere d’accordo proprio tutti, anche chi ha intolleranze alimentari come al glu tine o al lattosio. BBQ
Mangiatrice seriale di carne, complice un fidanzato allevatore in Toscana, dove alterno la vita d’ufficio a trasferte tra pascoli e stalle. Questo spazio nasce per raccontare la carne in tutte le sue sfumature, con una visione più autentica e vicina al mondo dell’allevamento estensivo. michela
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Grigliata: come la fai? Prima di passare alla preparazione della grigliata, è fondamentale scegliere dove cuocerla. Ci sono svariate soluzioni di cottura che non dipendono solamente dal gusto che si vuole ottenere, ma anche da fattori come lo spazio o il tempo che si hanno a disposizione. Barbecue portatile Per una gita all’aria aperta o da portare in cam peggio, il barbecue portatile è pratico, compat to e poco ingombrante. Funziona con carbonella
Piastra elettrica Le due piastre si aprono a libro così da raddop piare la superficie di cottura, con una piastra liscia e una rigata. Ha dei programmi preimpo stati per la tipologia di cottura che si desidera ottenere: ti basterà cliccare sul monitor touch il grado di cottura desiderato e penserà a tutto lei!
piastra elettrica digitale linea President - art. 909124 prezzo consigliato: € 249,00
barbecue portatile linea PartyTime art. 707210 prezzo consigliato: € 199,00 ed è pronto all’uso in soli 5 minuti dall’accensione. La soluzione ideale an che per grigliare diretta mente a tavola!
Prossimo step: scegliere i tagli da grigliare. C’è davvero l’imbarazzo della scelta: c’è chi predili ge una buona fiorentina condita semplicemente con sale, pepe e un filo d’olio, chi ama invece sporcarsi le mani con costine di maiale e alette di pollo. Parlando di carne di manzo, i tagli più gettonati sono sicuramente le classiche costate, fiorentine e tagliata ma forse non tutti sanno che esistono dei tagli molto più saporiti e succosi e nettamente più economici! Ti svelo i miei 5 tagli preferiti: attenzione perché non si trovano dappertutto, ma solo dai migliori macellai che trattano l’animale per intero! 1. Diaframma: una tagliata magra molto sapo rita, da cuocere velocemente e a fuoco alto, la sciato rigorosamente al sangue. 2. Bavetta grande: succosa, tenera e saporita. Ha un gusto molto intenso e leggermente fer roso, attenzione a non cuocerla molto altrimenti diventa dura. 3. Asado de tira: è il biancostato che in Italia usiamo per il bollito, ma tagliato a strisce trasver sali all’osso per ottenere fette più lunghe e facili da grigliare. Va cotto lentamente con poca bra ce, è grasso e molto succoso. 4. Bistecca di reale: un taglio della parte an teriore con una discreta presenza di grasso, dal sapore più intenso e deciso rispetto a una fioren tina o una costata. Da cuocere 3-4 minuti per lato a fiamma media. 5. Vacio: utilizzato in Argentina, si ricava dal fian co del manzo e pesa tra i 3 e i 5 kg, perfetto quin di se devi fare una grigliata per tante persone. Si cuoce lentamente sulla brace tenendolo sempre intero e affettandolo solo a fine cottura. Tagli di carne: prova a sperimentare
Bistecchiera in ghisa La ghisa accumula lentamente calore e lo trasfe risce altrettanto lentamente alle pietanze, otte nendo così una cottura uniforme, con una bella crosticina all’esterno e della carne succosa all’in terno. Le pentole in ghisa sono molto versatili perché possono essere utilizzate sul fornello a gas, in forno e anche sul barbecue.
bistecchiera liscia e rigata in ghisa linea Massive - art. 617016 prezzo consigliato: € 69,00
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6 regole d’oro per una grigliata di carne perfetta
6. Controlla la temperatura interna: un me todo infallibile per cuocere la carne a puntino consiste nel misurare la sua temperatura interna utilizzando un termometro da cottura. Così non dovrai più conoscere i tempi di cottura della car ne che stai andando a cuocere! 7. Verso di taglio: ricorda sempre di tagliare la carne perpendicolarmente alle fibre, altrimenti anche i tagli più morbidi risulteranno molto duri al morso.
Qualsiasi tipologia di taglio tu scelga di grigliare, è fondamentale rispettare alcune regole per una cottura ottimale. 1. La griglia deve essere ben calda: se la griglia non è abbastanza calda, la carne tende a cuoce re in modo non uniforme, e potrebbe rimanere secca. A seconda del tipo di griglia, lascia scal dare il carbone, il gas o la piastra per almeno 15 20 minuti prima di iniziare a cuocere. 2. Lascia riposare la carne a temperatura ambiente: togli la carne dal frigorifero almeno 30-40 minuti prima di grigliarla. La carne troppo fredda cuoce in modo non uniforme, perché la parte esterna si cuoce più velocemente rispetto all’interno. 3. Non forare la carne durante la cottura: fo rando la carne, fai uscire i succhi naturali, il che potrebbe rendere la carne più secca. Usa pinze o spatole per girarla e manipolarla senza danneg giarla. 4. Attenzione al sale: La carne va salata general mente dopo la cottura, mai molto tempo prima, perché il sale elimina l’acqua facendola indurire. Ma per la cottura al barbecue, salare un attimo prima di mettere la carne sulla griglia aiuta la for mazione della crosticina ed esalta il sapore. 5. Utilizza la giusta intensità di calore: i tagli di carne sottili, come le costine, gli hamburger o le braciole di maiale, dovrebbero essere cotti vi cino alla brace per ottenere una bella crosticina. Cuoci invece i tagli più spessi, come la fiorentina o il pollo, lontano dalla brace per far sì che l’in terno si cuocia senza bruciare all’esterno.
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Col termometro multiuso in acciaio inox e vetro resistente puoi misurare velocemente la tempe ratura al cuore della carne, per avere la certezza di portare in tavola una grigliata cotta perfetta mente. Misura da 0 °C a 100 °C.
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Asado argentino con salsa criolla
Una tecnica per rendere più succosa e sa porita la carne è la marinatura, un processo tramite il quale la carne ancora cruda viene messa in un composto di liquidi e spezie. Oltre a insaporire la carne, la rende anche molto più morbida; infatti, risulta un metodo particolarmente indicato per i tagli più secchi e fibrosi, come le alette di pollo, la tagliata o le costine di maiale. La marinata si compone di 3 elementi fon damentali: • Una parte oleosa, composta da olio extra vergine d’oliva. • Due parti di acido: aceto, vino, limone o birra. • Spezie ed erbe aromatiche a piacere: le più gettonate sono rosmarino, salvia, pepe, aglio in polvere, paprika, peperoncino, pepe. Si uniscono tutti gli ingredienti in una ciotola o in una pirofila insieme alla carne e si lascia no in frigorifero per almeno 3 ore. In certi casi, per far sì che gli aromi penetri no meglio e in tempi più brevi, si ricorre alla tecnica sottovuoto: a causa della pressione ridotta e dell’assenza di aria, la carne assor be più rapidamente i sapori rispetto alla ma rinatura tradizionale. Una volta insaporita la carne, si può utilizzare la marinatura anche durante la cottura per spennellare la carne e evitare così che si secchi troppo. La marinatura della carne
Ingredienti: Per l’asado: • 1,5-2 kg di costato o asado de tira • sale grosso q.b. • Pepe nero q.b. (facoltativo) Per la salsa: • 1 peperone rosso • 1 peperone verde • 2 cipol le • 2 pomodori • 50 ml di olio extravergine di oli va • 2 cucchiai di aceto di vino • 1 spicchio d’aglio • sale e pepe q.b. • prezzemolo fresco tritato q.b. • peperoncino a piacere Procedimento: Cospargere la carne con sale grosso e lasciar ri posare a temperatura ambiente per 30–40 minu ti. Preparare le braci di legna o carbone. Mettere la carne con il lato del grasso verso il fuoco e far cuocere lentamente per circa 1-1,5 ore girando la carne di tanto in tanto. Preparare la salsa criolla: tagliare peperoni, cipolla e pomodori a cubetti piccoli e tritare finemente l’aglio. In una ciotola, unire le verdure, olio, aceto, sale, pepe, prezze molo e peperoncino. Lasciar riposare almeno 30 minuti in frigo per far amalgamare i sapori. Una volta cotto, tagliare l’asado in pezzi e accompa gnare con la salsa criolla.
forchetta per marinare linea GrandChef art. 428257 lunghezza 20 cm prezzo consigliato: € 8,90
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scopri la nuova padella girafrittata per induzione i-PRESTO su tescoma.it
Gira tutto a tuo favore. Una frittata alta e dorata al punto giusto, una tortilla perfetta, verdure morbide dentro e croccanti fuori. Niente acrobazie, niente piatti capovolti al volo, niente stress. Con la nuova Girafrittata Tescoma cuoci su entrambi i lati con un solo gesto, in modo semplice e uniforme. Anche sul piano a induzione, perché la tua cucina cambia, evolve, cresce con te. Tu pensa a cosa vuoi preparare, al resto ci pensa lei. Perché ogni prodotto Tescoma è a prova di te, pensato per adattarsi a chi sei oggi e a chi sceglierai di essere domani, sempre con la libertà di sentirti come desideri. a mio agio.
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Questa volta è successo qualcosa di inedito: per la prima volta siamo tutti d’accordo. Nessun dibattito, nessuna indecisione, nessun podio da condi videre. Il prodotto che ha conquistato ogni membro del team è uno solo: la nuova friggitrice ad aria President. Ci ha convinti per la sua versatilità, la pra ticità nell’uso quotidiano e la capacità di portare in tavola piatti gustosi e leg geri con semplicità sorprendente. Dal la cena veloce dopo il lavoro alle pre parazioni più creative del weekend, è diventata un’alleata indispensabile nelle nostre cucine; il nostro preferito, senza alcun dubbio. Il nostro prodotto preferito
Ogni giorno, siamo immersi nel vasto universo dei prodotti del nostro cata logo: li fotografiamo, ne descriviamo le caratteristiche e i consigli per il loro utilizzo. Tuttavia, per apprezzarne pie namente le qualità, non c’è strumen to più efficace dell’esperienza diretta: ognuno di noi ha dei prodotti preferiti che utilizza nella vita di tutti i giorni, indispensabili nelle nostre passioni in cucina e nella cura della casa. Quale prodotto Tescoma ha conquistato un posto speciale nelle nostre cucine?
Nicoletta La friggitrice ad aria President, oltre alle
normali funzioni, è dotata anche del programma di autopulizia per rimuo vere residui o incrostazioni.
Lisa
La capacità della no stra friggitrice ad aria è di 7 litri: perfetta per cucinare per tut ta la famiglia o per ospiti numerosi.
Francesca
friggitrice ad aria linea President art. 909090 potenza assorbita 1.700 W capacità del recipiente di cottura estraibile 7 l prezzo consigliato: € 299,00
Per controllare la cottura dei tuoi piat ti, basta accendere la luce interna, così da non disperdere il calore.
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Friggitrice ad aria con funzioni a vapore
Michela È dotata anche di impostazio ni manuali per adattarsi a ogni tuo piatto, consentendo di au mentare o ridurre sia i tempi sia la temperatura.
Vuoi piatti croccanti, leggeri e pieni di gusto? Con la friggitrice ad aria puoi preparare non solo verdure, carne e sfiziosi contorni con poco olio, ma anche dolci, muffin e torte in modo semplice e veloce. Abbina alla friggitrice ad aria la carta forno e l’olio spray: aiuteranno a facilitarne la pulizia e a non esagerare con i grassi.
Simone Ha molti programmi di frittura ad aria: patatine, grigliatura, piatti di carne, torte, lievitazione degli impasti ed essiccazione.
carta forno quadrata linea Del í cia art. da 630752
16x16 cm, 20x20 cm 23x23 cm - set 50 pz prezzo consigliato: da € 6,90
Chiara
carta forno rotonda linea Del í cia art. da 630750
Oltre ai programmi di frittura, ha anche quelli di cottura al va pore per una cucina più sana e senza l’aggiunta di grassi.
ø 16 cm, 20 cm - set 50 pz prezzo consigliato: da € 6,90
Vanessa
carta forno rotonda forata linea Del í cia - art. 630756 ø 18 cm - set 50 pz prezzo consigliato: € 6,90
Esistono anche programmi com binati di frittura ad aria e vapore per cuocere verdure, pesce, pol lame e anche gli gnocchi.
Recipiente estraibile da 7 litri.
12 programmi di cottu ra oltre alle impostazio ni manuali e di pulizia.
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olio spray per friggitrice ad aria linea Del í cia - art. 630683 capacità 250 ml prezzo consigliato: € 17,90 L’olio spray pensato per le friggitrici ad aria è ideale per ungere con leggerezza il cestello della friggitrice ad aria e per spruzzare verdure, carne, pesce o pata tine in modo uniforme e controllato.
La friggitrice ad aria President, oltre alle normali fun zioni, può anche cuocere a vapore, così da adattarsi ad ogni tuo piatto, ed è dotata anche del program ma di auto-pulizia; per pulire automaticamente da grasso o incrostazioni di cibo.
Programmi di frittura ad aria:
frittura ad aria
piatti di carne
grigliare
riscaldamento delle pietanze
torte
patatine fritte
essicazione e lievitazione
Programmi di frittura ad aria combinato con vapore:
Ingredienti: • 800 g di macinato di manzo • 1 uovo • pepe • 4 panini per hamburger • 8 fette di bacon striato • 4 fette di Cheddar • 1 cipolla rossa a fette • 2 ce triolini sottaceto • 1 pomodoro • lattuga iceberg • salse a piacere (maionese, senape, ketchup) Procedimento: Condire il macinato con sale e pepe e unire l’uo vo. Amalgamare bene gli ingredienti, quindi for mare quattro hamburger di uguale misura. Distri buirli sulla griglia all’interno del cestello di cottura e avviare il programma “grigliare”. A metà del tempo di cottura, girare gli hamburger nel cestel lo, quindi terminare la cottura fino al termine del tempo. Quando il programma è ultimato, estrarre gli hamburger dalla friggitrice ad aria e lasciarli ri posare in un luogo caldo. Disporre le strisce di ba con sulla griglia nel cestello di cottura e cuocerle utilizzando il programma per grigliare, impostan do manualmente il tempo di cottura a 3 minuti. Nel frattempo, tostare in padella i panini divisi a metà, e assemblare gli ingredienti a piacere per preparare l’hamburger con formaggio e bacon. Burger di manzo con formaggio e bacon
verdure
pollame
pesce
gnocchi
Programmi a vapore:
colatura dell'acqua
cottura a vapore
auto-pulizia
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Ci sono oggetti che nascono per risolvere un problema. E altri che, strada facendo, iniziano a risolverne molti di più. L’aspirapolvere portatile senza fili ProfiMATE appartiene a questa seconda categoria: compatto, leggero, sempre pronto all’uso, è pensato per muoversi con naturalezza tra le piccole pulizie quotidiane, in casa come in auto. UNO DEGLI ASPETTI FONDAMENTALI E PIÙ STI MOLANTI DEL NOSTRO LAVORO DI PROGETTISTI CONSISTE NEL TROVARE IL MODO DI COMBINA RE, PER OGNI OGGETTO, LA FUNZIONALITÀ PER FETTA CON UN DESIGN ORIGINALE, CHE RAPPRE SENTI IL BRAND IN MANIERA INCONFONDIBILE. come nasce UN PROGETTO
La sua forza sta nella versatilità. Grazie a una gamma completa di accessori, si adatta con facilità a super fici diverse e raggiunge anche gli spazi più difficili, come fessure e angoli stretti. Non si limita però ad aspirare: può soffiare, gonfiare e sgonfiare, rivelan dosi utile anche per materassi ad aria, attrezzature sportive o sacchetti sottovuoto. Un oggetto solo, molte funzioni, senza complicazioni. A renderlo ancora più pratico è un det taglio che davvero fa la differenza: la pos sibilità di collegarlo al manico telescopi co universale ProfiMATE. In un attimo diven tano accessibili anche i punti più alti o difficili da raggiungere.
aspirapolvere senza filo linea ProfiMATE - art. 900990 prezzo consigliato: € 49,90
La batteria ricaricabile agli ioni di litio garantisce una buona autonomia e prestazioni costanti, mentre il filtro HEPA ad alta efficienza contribuisce a trattenere le particelle più fini. In più l’aspirapolvere può essere utilizzato anche durante la ricarica, senza dover interrompere il lavoro. Dietro a questa apparente semplicità c’è un progetto attento, dove ogni scelta risponde a un’esigenza precisa. Come racconta il designer:
“Durante la progettazione dell’aspirapolvere senza filo, oltre all’ergonomia, ho considerato fondamentali la praticità e la massima compattezza, perché potesse essere utilizzato praticamente ovunque e in qualsiasi momento. Ho studiato una selezione di accessori per la pulizia, il gonfiaggio e lo sgonfiaggio, oltre a uno spe
Petr Tesák designer Tescoma
ciale adattatore per collegarlo al manico telescopico universale ProfiMATE. Questo elemento aggiun tivo consente di aspirare punti che normalmente sarebbero fuori portata. Considero il German Design Award 2025, che ho ricevuto per questo progetto, come una conferma del fatto che i nuovi prodotti devono piacere anche alla Generazione Z. Oltre a un design accattivante, dovrebbero offrire funzioni utili, un prezzo accessibile e un chiaro valore aggiunto. Ed è proprio così che affronto il design.”
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In Tescoma crediamo che un prodotto funzioni davvero solo quando unisce due qua lità: efficienza e identità. Non basta essere pratici, bisogna anche essere riconoscibili. Tutto inizia da un’idea, che prende forma nei primi schizzi e si sviluppa attraverso la mo dellazione 3D. Da qui nascono i prototipi, che vengono testa ti, perfezionati e migliorati fino ad arrivare alla versione finale. Ogni passaggio serve a ren dere il prodotto più intuitivo, più efficace, più semplice da usare nella vita quotidiana. L’obiettivo è sempre lo stes so: creare oggetti che facili tino anche le operazioni più comuni, riducendo tempi e complessità. A decretarne il successo è chi li usa ogni gior no, ma a confermarne il valore arrivano anche i riconoscimen ti internazionali. È così che il design, da intuizione, diventa esperienza concreta. Progettare bene: quando la forma e la funzione si incontrano
C’è qualcosa di magico nel vedere un oggetto semplice di ventare un alleato quotidiano. I nuovi contenitori 4FOOD per panini e snack appartengono a questa categoria, sem pre pronti a rendere più organizzati i pasti fuori casa, a scuo la, in ufficio o in viaggio.
Il segreto è la loro flessibi lità. Il contenitore per snack è dotato di un divisorio scorre vole e regolabile, che per
mette di creare due sezioni di dimensio ni variabili, vertical mente o orizzontal mente. Così frutta e biscotti restano sepa rati, o due tipi di snack trovano ognuno il proprio spazio senza mischiarsi. Il coperchio trasparente è rimovibile e si trasforma in un secondo piatto. porta sandwich con inserto linea 4FOOD art. 896988 15,2 x 20,1 x 5,9 cm prezzo consigliato: € 7,90
Il contenitore per panini funziona con lo stesso principio: basta sollevare il coper chio per ottenere due piatti separati, perfetti per servire toast, sandwich o altri snack.
“Il contenitore per sandwich 4FOOD può essere utilizzato come un
Come spiega il designer Petr Tesák:
porta sandwich linea 4FOOD - art. 896986 15,2 x 14,1 x 4,9 cm prezzo consigliato: € 5,90
unico contenitore doppio o diviso in due parti separate, entrambe impi labili. Il contenitore per snack 4FOOD ha un pratico divisorio regolabile che mantiene separate le porzioni e può essere ruotato per fissare gli snack, evitando che si sbriciolino durante il trasporto. A prima vista può sem brare semplice, ma nasconde funzioni molto utili.”
Realizzati in plastica resistente e rici clabile, entrambi i contenitori sono la vabili in lavastoviglie e progettati per durare nel tempo. Il riconoscimento del
German Design Award 2026 ne attesta l’ingegno del concept e l’eleganza funzionale del design, dimostrando come un’idea pratica e accattivante possa fare la differenza nella vita di tutti i giorni.
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Ormai è diventata una routine: passo sempre più tempo in scuderia e sempre meno in cucina. Per questo mi riempie di gioia quando qualcuno mi invita a cena – o ancora meglio, quando viene da me a cucinare. I miei pasti sono diventati sempre più frugali e improvvisati, e forse per questo ho perso un po’ il diritto di parlare di “buon cibo”. Quello che posso ancora fare, però, è ricordarlo. Ogni tanto mi riprometto di scrivere un quaderno di ricette: da custodire come una preziosa eredità, da sfogliare nei giorni in cui mi tornerà l’ispirazione. E allora riparto da qui, da quei piatti che sanno di casa e che fanno subito coccola. Scommetto che anche tu ne hai almeno uno.
IL COMFORT FOOD È QUEL CIBO CHE HA IL PO TERE DI FARTI SENTIRE BENE ANCORA PRIMA DI MANGIARLO, ANCHE SOLO PARLANDONE. OGNUNO HA IL PROPRIO, GENERALMENTE LEGA TO A MOMENTI FELICI E CAPACE DI RIEVOCARLI. ESISTONO PERÒ ANCHE COMFORT FOOD CONSI DERATI UNIVERSALI, PERCHÉ FANNO PARTE DELLA NOSTRA TRADIZIONE CULINARIA – CON TUTTE LE SUE VARIANTI REGIONALI E FAMILIARI – OPPURE PERCHÉ SONO SEMPLICEMENTE DELIZIOSI. Il comfort food non è solo un’invenzione contemporanea: è uno dei modi più antichi con cui l’essere umano ha cercato sollievo, affetto e un senso di casa in un boccone. In famiglia, in cucina o semplicemente tra ricordi d’infanzia, certi sapori hanno il potere di fermare il tempo e riscaldare l’anima.
Chiara
cucchiaio ovale linea FeelWood art. 637610 lunghezza 30 cm prezzo consigliato: € 6,90
[Virginia Woolf]
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Il comfort food non è solo cibo: è un piccolo rifugio da aprire in qualsiasi momento. Alcuni piatti sono così fa miliari da evocare subito sicurezza e affetto – una vellutata calda, una fet ta di pane tostato con burro, la pasta al sugo della domenica – mentre altri raccontano storie personali, spesso insolite, che si intrecciano con i ricordi di casa o di viaggi lontani. Questi cibi ci coccolano perché parlano alla memoria e ai sensi: ci avvolgono con profumi conosciuti, consistenze rassicuranti, sapori che sembrano abbracci silenziosi. Non importa se non sono ricette “cano niche”: un piatto semplice di riso condito con un filo d’olio, le uova strapazzate di mezzanotte o le pata te schiacciate con pepe e un pizzico di sale possono diventare veri tocca sana emotivi. Ognuno ha la propria lista di comfort food, e spesso varia con le stagioni, l’umore o le circostanze. Ciò che per qualcuno è un ricordo di coccola, per un altro può sembrare curioso o ad dirittura strano. Per me, certi sapori riportano indietro nel tempo: cene semplici, fredde serate d’inverno, odore di forno acceso. Le polpette, con il loro mistero e la loro versatili tà, incarnano perfettamente questo concetto: sono cibo, ricordo e sorri so, tutto in un solo boccone. A ciascuno il proprio boccone di benessere
Anch’io ho il mio... le polpette! Le polpette sono un cibo iconico, presente in tutte le famiglie, ricche o povere, preparate in mille varianti diverse. Spesso, nei ricordi dei personaggi famosi o nei racconti di vita, spuntano le polpette della nonna: quelle ricette del cuore che restano impresse, sempli ci ma indimenticabili. Anche al cinema e nell’immaginario collettivo le pol pette hanno lasciato il segno. In Piovono polpette ( Cloudy with a Chance of Meatballs ), una pioggia letterale di polpette trasforma una piccola cittadi na in un luogo di caos e divertimento, mostrando come il cibo possa diventare protagonista e fonte di immaginazione. In Fantozzi contro tutti , le polpette compaiono tra le tante gag del ragionier Ugo: sono protagoniste dell’iconica scena in cui il ragioniere, in una clinica dimagrante, è torturato psicologicamente
dal professor Birker maier che le mangia davanti a lui decantan done gli ingredienti... E chi non ricorda la ce lebre scena di Lilli e il Vagabondo , dove due cagnolini condividono un piatto di spaghetti e polpette in un mo mento tenero e indi menticabile, così sem plice e insieme così romantico da essere diventato iconico?
Direttamente dalla lavagna della mia cucina
Le polpette sono anche un esempio di cucina anti spreco: spesso riciclano gli avanzi del giorno prima. A casa nostra, se si prepara il lesso per il brodo, la carne bollita può essere gustata con cetriolini, olive e maionese... oppure macinata per farne polpette, che resta sempre la mia opzione preferita. Sono trasversali e onnipresenti: non ho un ricordo unico o speciale legato alle polpette, perché ci sono sempre state, in famiglia, in televisione e anche fuori, tra amici e nei locali. Un aneddoto recente, però, mi torna in mente. Ero a un aperitivo con alcuni colleghi e tra gli stuzzichini c’erano delle polpettine. Era uno di quei momenti di “stupidera” in cui qualcuno pro nuncia una frase e contagia tutti. La frase in questione era una citazione dal film I fichissimi , con Diego Aba tantuono che irrompe in cucina dicendo “Mmmm che profumino, che avete cucinato di buono og gi...” il resto della citazione lo lascio a chi ricorda la scena, gli altri lo possono cercare da sé :) Inutile dire che quella frase diventò il ritornello della serata, da cui uscimmo con il mal di pancia per le tante risate.
tritacarne multiuso
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Ma facciamo un salto indietro nel tempo. Mia nonna Gemma, classe 1909, da ragazza in col legio dalle suore, mangiava spesso polpette. Da lei proviene un’espressione che fa parte del no stro lessico familiare: “polpette ripiene di miste ro” . Probabilmente perché venivano fatte con gli avanzi e, alla domanda “cosa c’è dentro?”, non c’era una risposta. E così quell’espressione
venne ripresa anche quando le polpette fu lei, a farle. Le polpette di casa, invece, seguono la tra dizione della mamma e si rifanno a uno dei testi sacri della cucina italiana: La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi, ge losamente conservato insieme ad altri manuali illustri come il Carnacina . L’Artusi, come sempre, non manca di ironia nella sua introduzione:
“Non crediate che io abbia la pretensione d’insegnarvi a far le polpette. Questo è un piatto che tutti lo sanno fare, cominciando dal ciuco, il quale fu forse il primo a darne il modello al genere umano. Intendo soltanto dirvi come esse si preparino da qualcuno con carne lessa avanzata; se poi le voleste fare più semplici o di carne cruda, non è necessario tanto condimento.”
Pagine tratte dall’Artusi della mamma,
edizioni Capitol, 1973
Proprio ieri, sfogliando i ricordi di Facebook degli anni passati, mi è capitato un post risalen te al primo lockdown (quello durante il quale il lievito di birra era introvabile e, per affrontare in maniera leggera quei momenti sospesi, si cucinava di tutto... lo dimostrano i 4 kg che pre si in poco tempo). La fotografia mostrava una polpetta un po’ informe, e la didascalia diceva
tutto: “Ho realizzato il modello in scala della
forma che avrò assunto entro una decina di giorni.” In quel frangente, le pol pette erano davvero un comfort food, uno dei tanti, peccato non averlo po tuto condividere. Quella ricetta era una delle classiche di famiglia – la riporto nella pagina accanto – ma ce n’è un’altra, più estiva, che mi fa impaz zire. Naturalmente potrei benissimo cucinarmela da sola, ma che posso farci se i piatti preparati dalla mamma me li gusto di più? Si tratta delle polpette di melanzane, di cui
riporterò la ricetta espressamente modificata per me che non tollero l’aglio (oltre a un trucchetto furbo per sbucciare le melanzane senza fatica).
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