my TESCOMA 01/2026
Ma facciamo un salto indietro nel tempo. Mia nonna Gemma, classe 1909, da ragazza in col legio dalle suore, mangiava spesso polpette. Da lei proviene un’espressione che fa parte del no stro lessico familiare: “polpette ripiene di miste ro” . Probabilmente perché venivano fatte con gli avanzi e, alla domanda “cosa c’è dentro?”, non c’era una risposta. E così quell’espressione
venne ripresa anche quando le polpette fu lei, a farle. Le polpette di casa, invece, seguono la tra dizione della mamma e si rifanno a uno dei testi sacri della cucina italiana: La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi, ge losamente conservato insieme ad altri manuali illustri come il Carnacina . L’Artusi, come sempre, non manca di ironia nella sua introduzione:
“Non crediate che io abbia la pretensione d’insegnarvi a far le polpette. Questo è un piatto che tutti lo sanno fare, cominciando dal ciuco, il quale fu forse il primo a darne il modello al genere umano. Intendo soltanto dirvi come esse si preparino da qualcuno con carne lessa avanzata; se poi le voleste fare più semplici o di carne cruda, non è necessario tanto condimento.”
Pagine tratte dall’Artusi della mamma,
edizioni Capitol, 1973
Proprio ieri, sfogliando i ricordi di Facebook degli anni passati, mi è capitato un post risalen te al primo lockdown (quello durante il quale il lievito di birra era introvabile e, per affrontare in maniera leggera quei momenti sospesi, si cucinava di tutto... lo dimostrano i 4 kg che pre si in poco tempo). La fotografia mostrava una polpetta un po’ informe, e la didascalia diceva
tutto: “Ho realizzato il modello in scala della
forma che avrò assunto entro una decina di giorni.” In quel frangente, le pol pette erano davvero un comfort food, uno dei tanti, peccato non averlo po tuto condividere. Quella ricetta era una delle classiche di famiglia – la riporto nella pagina accanto – ma ce n’è un’altra, più estiva, che mi fa impaz zire. Naturalmente potrei benissimo cucinarmela da sola, ma che posso farci se i piatti preparati dalla mamma me li gusto di più? Si tratta delle polpette di melanzane, di cui
riporterò la ricetta espressamente modificata per me che non tollero l’aglio (oltre a un trucchetto furbo per sbucciare le melanzane senza fatica).
pinza per polpette linea GrandChef - art. 428726 lunghezza 17,5 cm - ø polpetta 3,5 cm prezzo consigliato: € 11,90
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