my TESCOMA 01/2025

Il Pinot Nero è alla base di tutti i grandi vini rossi della Borgogna, un vitigno tanto fragile quanto capriccioso che sa regalare delle vere e proprie sorprese quando coltivato con le dovute attenzioni, non a caso è anche chiamato l’enfant terrible . È infatti solo in questa regione che il Pinot Nero regala sfumature uniche, non replicabili in nessun’altra parte del mondo. Ma se il Pinot Noir la fa da padrone a livello di presti gio per i vini rossi, per i bianchi la Borgogna è l’eldorado dello Chardonnay, che qui trova la sua massima espres sione nella denominazione Chablis. Minerale, rotondo e intrigante, lo Chardonnay coltivato in queste terre riesce a raggiungere livelli ineguagliabili. Il distretto di Chablis

Appunti di degustazione

Se amate andare alla ricerca di vini ed annate memorabili, per i vini della Borgogna segnate vi queste annate: 2005, 2010, 2015 e 2019. Queste annate rappresentano l’eccellenza su perlativa della regione.

si trova come un’isola tra Digione e Parigi, separato dal resto della Borgogna. Ciò che rende unico questo territorio è il suo terreno, ricco di argilla calcarea e della famosa argilla detta Kimmeridge . È su queste terre che lo Chardonnay trova il suo habitat migliore regalando vini di altissima qualità.

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Le bottiglie di vino, specialmente quelle che non vengono consumate nell’immediato, non vanno mai tenute in piedi, ma sempre in posizione orizzontale. Questo accorgimento serve a mantenere il tappo in sughero umido, evitando che si secchi e perda aderenza. Un tappo asciutto, infatti, può compromettere la qualità del vino, alterando lo scambio di ossigeno con l’ester no. Anche il luogo in cui si conservano le bottiglie ha un ruolo fondamentale: deve essere buio, fresco (idealmente tra i 12 e i 16 °C) e privo di odori forti.

Hôtel-Dieu

Se la Borgogna è conosciuta in particolare per i suoi grandi vini, non da meno è il suo patri monio gastronomico ed artistico. Le stesse do maine (cantine), ma anche eleganti hotel e b&b sorgono frequentemente all’interno di antichi castelli o palazzi. La città di Beaune, situata a circa quaranta chilometri a sud di Digione, ha un patrimonio eccezionale. Circondata da antichi bastioni, è considerata il centro del commercio vinicolo della Borgogna e ogni terza domenica di novembre, proprio a Beaune, presso l’Hospi ces de Beaune, oggi proprietario di circa 60 et tari di vigneti nelle migliori zone della Côte de Beaune, viene organizzata una vendita all’incan to dei propri vini. I prezzi fatti in questa asta, de terminano i prezzi generali della Borgogna per quell’anno. L’Hôtel-Dieu, altro nome per iden tificare l’Hospices de Beaune, è un capolavoro dell’arte franco-fiamminga. Nel cortile interno dei famosi tetti di tegole smaltate vi farà scopri re lo splendore di un ospedale stabilito “per il resto dei corpi e delle anime”. Questo edificio

nasce infatti nel 1443 su desiderio di Nicolas Rolin, il celebre cancelliere del duca di Borgo gna Filippo il Buono, e da sua moglie Guigone di Salins, per fondare un ospedale per ospitare le persone ammalate ed indigenti a seguito dei danni e della miseria in cui era caduta la città di Beaune alla fine della Guerra dei cent’anni. Oggi è diventato un museo che riceve quasi mezzo milione di visite all’anno!

2025/2026

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