my TESCOMA 01/2025
Animated publication
CUCINA, BENESSERE E LIFESTYLE IN CASA TESCOMA
la cucina del giorno dopo anti spreco
tutti i ravioli del mondo in viaggio
scoperta
edizione 2025/2026
racconti dall’orto stagioni e natura
le buone ragioni delle regioni
ll rotolo di pan di spagna farcito con crema o confettura è un dolce sempli cissimo da preparare, ma puoi render lo davvero scenografico e stupire tutti se lo decori con un impasto bicolore. Come fare? Semplice, ti aiutano gli stencil con decori diversi. È più facile a farsi che a dirsi, e il risultato finale lascerà tutti a bocca aperta!
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2025/2026
Editoriale
La cucina non è mai solo questione di ingredienti o ricette: è soprattutto emozione. Questo numero del nostro magazine si apre con una domanda semplice ma potente: come ti senti? Sfogliando le pagine, ti accorgerai che ogni articolo è un invito a riconoscere e valorizzare ciò che provi. Se hai bisogno di leg gerezza e creatività, lasciati conquistare dai piatti anti-spreco della “cucina del giorno dopo”, che trasformano gli avanzi in nuove sorprese. Se invece cerchi curiosità e scoperta, il viag gio tra “tutti i ravioli del mondo” ti porterà lontano, ricordan doti che ogni cultura racchiude nei suoi sapori un’emozione da condividere. E se parliamo di emozioni, i nostri approfondimenti sul comfort food ti riportano ai sapori di casa, quelli che sanno di abbracci e ricordi. C’è spazio anche per il gusto raffinato della Borgogna e delle sue wine stories: un percorso che stimola i sensi e invita a vive re il momento con intensità. E ancora, i giovani protagonisti di GenZ ai fornelli ci ricordano che cucinare è anche divertimen to, sperimentazione e voglia di stare insieme. In ogni pagina troverai spunti, utensili e ricette pensati per rendere la cucina un luogo in cui sentirti sempre a tuo agio. Perché che tu abbia voglia di leggerezza, di energia, di no stalgia o di festa, in cucina c’è sempre una risposta pronta ad aspettarti.
Allora, sfoglia queste pagine, lasciati ispirare e chiediti: oggi, come ti senti?
Buona lettura.
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In questo numero
in cucina
coccole e benessere
cucina al fly quando il freddo chiama, il bollito risponde anti spreco: la cucina del giorno dopo da mangiare con gli occhi la ricetta speciale dulcis in fundo: dolci con le mele
13 16
oroscopo
67
scoperta
39 48 50 64
wine stories: Borgogna da scoprire
6
come nasce un progetto le buone ragioni delle regioni ricette dal mondo dove il cuore è ripieno
20 54 58
stagioni e natura
racconti dall’orto
43
emozioni e persone
i nostri prodotti preferiti comfort food, il gusto dei ricordi i geni degli utensili da cucina
23 26 31
social
li segui i nostri reel?
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Pubblicazione gratuita - vietata la vendita myTescoma è realizzato da: Tescoma S.p.A. trav. Caduti del Lavoro, 3 25046 Cazzago San Martino (BS) ITaly tel. +39 030 7751394 - info@tescoma.it www.tescoma.it
Immagini: Archivio fotografico Tescoma
2025/2026
Un assaggio
Ecco le ricette che troverai nelle prossime pagine. Apri la dispensa e lasciati ispirare!
ricette dolci
ricette salate Bœuf bourguignon Ostriche gratinate alla francese
10 11
Sardine alla piastra Arancina siciliana
52 56
Dubai chocolate
15
Zabaione Ciambelline con cioccolato e caffè Mummie di sfoglia
28 38
47
Bollito
19
Caponata palermitana Jiaozi vapore e padella
57 60
Treccia di pasta madre Cannoli siciliani Torta di mele
49 55 65
Pearà Risotto al pesto di cime di rapa, burrata e limone Focaccia ripiena Sgombri alla piastra con finocchi, pinoli e uvetta 19 35 36 37
Mandu di pesce Empanadas salteñas Shishbarak vegetariani in salsa di yogurt
61 62 63
Strudel di mele Chips di mele
66 66
Dubai chocolate Mummie di sfoglia Caponata Chips di mele queste sono vegan
Patate ripiene scamorza e speck Zuppa di cipolle Vellutata di zucca con ragnatela di formaggio 40 40 47
15 47 57 66
5
da scoprire BORGOGNA
Il fascino antico di un territorio di vini e climat d’eccellenza. LA STRADA DEI GRANDI VINI, È SOPRANNOMINA TA GLI “CHAMPS-ELYSÉES DELLA BORGOGNA”, TANTA È LA BELLEZZA E LA RAFFINATEZZA DI QUE STI LUOGHI. LA BORGOGNA HA QUALCOSA DI EC CEZIONALE CHE LA RENDE UNA META INEGUA GLIABILE. I SUOI VIGNETI SONO UN GIOIELLO CHE, COME UNO SCRIGNO, CUSTODISCE ANTICHE TRADIZIONI. QUI, NIENTE È OSTENTATO, TUTTO SI SUSSURRA CON DISCREZIONE PER PRESERVA RE LE RICCHEZZE DEL TERRITORIO.
Una passione nata per caso e che non mi ha più lasciata. Quella del vino è per me una curiosità che non si ferma alla semplice degustazione, ma vuole conoscere tutti i retroscena che lo differenziano e lo rendono unico. Storia, territorio e natura... Se ti va di esplorare questo mondo, sali a bordo, ti condurrò nelle mie wine stories più amate! Lisa
La Borgogna si estende lungo il fiume Saona nella zona centro-orientale della Francia (dal Beaujolais a sud fino a Digione al nord) e comprende anche lo Chablis. La produzione di vino rappresenta meno del 4% del vi no francese, una vera nicchia, nonostan te la fama dei suoi preziosi nettari sia diffusa in tutto il mondo.
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2025/2026
La Borgogna, quando si parla di vino, non è un’u nica entità, ma un mosaico di territori distinti, cia scuno con caratteristiche e produzioni uniche: • Chablis: celebre per i suoi vini bianchi freschi, eleganti e minerali, ottenuti esclusivamente da uve Chardonnay. • Côte de Nuits: zona iconica della Borgogna, rinomata per i suoi vini rossi da Pinot Nero, consi derati tra i migliori al mondo. • Côte de Beaune: nota per l’eccellenza sia dei suoi rossi che dei bianchi, con espressioni di Char donnay tra le più apprezzate della regione. (Côte de Nuits e Côte de Beaune insieme formano la Côte d’Or). • Côte Chalonnaise: meno famosa rispetto ad al tre aree della Borgogna, ma capace di offrire vini di ottima qualità e grande valore. • Mâconnais: territorio vocato alla produzione di vini bianchi e rossi, con una forte presenza di Chardonnay. • Beaujolais: conosciuta per i suoi vini rossi gio vani, leggeri e fruttati, prodotti con uve Gamay. Ogni zona contribuisce con la sua identità a ren dere la Borgogna una delle regioni vinicole più affascinanti e complesse di Francia.
Sai cos’è un “climat”? Un tesoro nascosto tra i filari della Borgogna
In Borgogna, parlare di “climat” signifi ca raccontare la storia del vino. Dal 2015 questi appezzamenti di terreno sono ri conosciuti come patrimonio UNESCO: non semplici vigneti, ma vere e proprie micro-zone delimitate con precisione da secoli, ciascuna con caratteristiche uniche. Esposizione al sole, composi zione del suolo, microclima: tutto con tribuisce a rendere ogni vino diverso dall’altro. Un tratto distintivo di questo territorio sono i “clos”, muretti a secco costruiti sin dal Medioevo per segnare i confini di ciascun climat. A differenza di Bordeaux, qui non troviamo grandi Château: in Borgogna, i vigneti sono suddivisi in tanti lotti (chiamati parcel les ) spesso ambiti anche solo per pochi filari. Un caso emblematico è il Clos de Vougeot: una parcella di 50 ettari divi sa tra oltre 80 proprietari. Simbolo del pinot noir borgognone, questo è il clos più esteso della Côte d’Or e uno dei più prestigiosi dell’intera regione.
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La Borgogna vanta un record davvero unico: è la regione con il maggior numero di denominazioni d’origine, ben 100 suddivise in cinque grandi terroir e organizzate in quattro categorie, dai vini regionali AOC fino ai prestigiosi Grand Cru. Senza entra re troppo nei tecnicismi, bastano questi numeri per intuire la straordinaria ricchezza e complessità della produzione vinicola borgognona. La Borgogna è anche casa di uno dei vini più rari e costosi al mondo, il celebre Romanée-Conti. Questa piccola tenuta ha il monopolio assoluto sull’omonima denominazione e produce ogni anno meno di 6.000 bottiglie, tutte nel comune di Vosne-Romanée. Un vero gioiello enologico, conteso dai collezionisti di tutto il mondo.
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Il Pinot Nero è alla base di tutti i grandi vini rossi della Borgogna, un vitigno tanto fragile quanto capriccioso che sa regalare delle vere e proprie sorprese quando coltivato con le dovute attenzioni, non a caso è anche chiamato l’enfant terrible . È infatti solo in questa regione che il Pinot Nero regala sfumature uniche, non replicabili in nessun’altra parte del mondo. Ma se il Pinot Noir la fa da padrone a livello di presti gio per i vini rossi, per i bianchi la Borgogna è l’eldorado dello Chardonnay, che qui trova la sua massima espres sione nella denominazione Chablis. Minerale, rotondo e intrigante, lo Chardonnay coltivato in queste terre riesce a raggiungere livelli ineguagliabili. Il distretto di Chablis
Appunti di degustazione
Se amate andare alla ricerca di vini ed annate memorabili, per i vini della Borgogna segnate vi queste annate: 2005, 2010, 2015 e 2019. Queste annate rappresentano l’eccellenza su perlativa della regione.
si trova come un’isola tra Digione e Parigi, separato dal resto della Borgogna. Ciò che rende unico questo territorio è il suo terreno, ricco di argilla calcarea e della famosa argilla detta Kimmeridge . È su queste terre che lo Chardonnay trova il suo habitat migliore regalando vini di altissima qualità.
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Le bottiglie di vino, specialmente quelle che non vengono consumate nell’immediato, non vanno mai tenute in piedi, ma sempre in posizione orizzontale. Questo accorgimento serve a mantenere il tappo in sughero umido, evitando che si secchi e perda aderenza. Un tappo asciutto, infatti, può compromettere la qualità del vino, alterando lo scambio di ossigeno con l’ester no. Anche il luogo in cui si conservano le bottiglie ha un ruolo fondamentale: deve essere buio, fresco (idealmente tra i 12 e i 16 °C) e privo di odori forti.
Hôtel-Dieu
Se la Borgogna è conosciuta in particolare per i suoi grandi vini, non da meno è il suo patri monio gastronomico ed artistico. Le stesse do maine (cantine), ma anche eleganti hotel e b&b sorgono frequentemente all’interno di antichi castelli o palazzi. La città di Beaune, situata a circa quaranta chilometri a sud di Digione, ha un patrimonio eccezionale. Circondata da antichi bastioni, è considerata il centro del commercio vinicolo della Borgogna e ogni terza domenica di novembre, proprio a Beaune, presso l’Hospi ces de Beaune, oggi proprietario di circa 60 et tari di vigneti nelle migliori zone della Côte de Beaune, viene organizzata una vendita all’incan to dei propri vini. I prezzi fatti in questa asta, de terminano i prezzi generali della Borgogna per quell’anno. L’Hôtel-Dieu, altro nome per iden tificare l’Hospices de Beaune, è un capolavoro dell’arte franco-fiamminga. Nel cortile interno dei famosi tetti di tegole smaltate vi farà scopri re lo splendore di un ospedale stabilito “per il resto dei corpi e delle anime”. Questo edificio
nasce infatti nel 1443 su desiderio di Nicolas Rolin, il celebre cancelliere del duca di Borgo gna Filippo il Buono, e da sua moglie Guigone di Salins, per fondare un ospedale per ospitare le persone ammalate ed indigenti a seguito dei danni e della miseria in cui era caduta la città di Beaune alla fine della Guerra dei cent’anni. Oggi è diventato un museo che riceve quasi mezzo milione di visite all’anno!
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Dal vino alla tavola
Spostandosi a Digione, capoluogo regionale, il fascino dell’architettura affianca quello della tradizione gastronomica. Nella parte antica del la città lasciatevi guidare dalla civetta, simbolo della città e scolpito sulla facciata della chiesa di Notre-Dame (non dimenticate di accarezzarla esprimendo un desiderio!). Il percorso della ci vetta vi condurrà all’antico Palazzo dei Duchi di Borgogna, affacciato sull’elegante Place de la
gione si cela una tappa obbligata per gli amanti dei sapori autentici: la storica boutique di Mail le, maison fondata nel 1845 e celebre per la sua iconica moutarde , spillata fresca secondo tradi zione. Entrare in questo piccolo negozio è come varcare la soglia di un mondo a parte, dove le varietà e i profumi di senape sorprendono per quantità e originalità. Un vero paradiso senso riale, in cui scegliere un solo gusto da portare a casa diventa un’impresa.
Libération. Tra le strade eleganti del centro di Di Tra le specialità della Borgogna c’è anche la Crème de cassis, un liquore rosso, dolce, ricavato dal ribes nero e che in aggiunta al Blanc de Bourgogne, dà vita al famoso Kir, da bere come aperitivo. vasetto per conserve linea Della Casa - art. 895112 capacità 200 ml ø 7 cm - h 7,5 cm Prezzo consigliato: set 6 pezzi € 13,90
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Bœuf bourguignon La cucina borgognona è un viaggio nei sapori autentici del la tradizione, dove la carne è spesso protagonista. Tra i piatti simbolo troviamo il celebre bœuf bourguignon , manzo stufato nel vino rosso, e il coq au vin , pollo cotto lentamente nel vino. Immancabili anche le lumache, vera specialità locale, servite con burro, aglio e prezzemolo. Non mancano ricette più curio se come le œufs en meurette (uova affogate in salsa di vino) e dolci della tradizione come il pain d’épices , una sorta di pan pepato, e le famose nonnettes de Dijon , piccoli dolcetti spe ziati il cui nome significa letteralmente “monache di Digione”.
Creare l’abbinamento perfetto tra vino e piat to non è solo questio
Ingredienti per 6 porzioni: • 1 kg di spalla di manzo • 1 bottiglia di Borgogna rosso ne di tecnica, ma anche di sensibilità: per dar vita a un’ar monia di sapori che sorpren da il palato, nessun elemento deve sovrastare l’altro. Tra gli approcci possibili, uno dei miei preferiti quando viaggio è quello territoriale: scegliere vini prodotti nello stesso luo go in cui nasce la cucina. Un modo semplice ma efficace per valorizzare le tradizioni lo cali e scoprire nuove sfumatu re gastronomiche. Ecco allora qualche spunto sugli abbina menti ideali per due grandi classici della Borgogna. • 200 g di pancetta a cubetti • 250 g di funghi champignon • 2 spicchi d’aglio • 1 bouquet di aromi (timo, alloro, prezzemolo) • 2 cucchiai di farina • 3 cucchiai di olio d’oliva • sale e pepe q.b. • 2 cipolle • 3 carote
Procedimento: Tagliare la carne a cubetti di circa 4 cm e metterli in una grande ciotola, aggiungere le cipolle affettate, le carote a rondelle, l’a glio tritato e gli aromi. Coprire con il vino rosso, chiudere con pellicola e lasciare riposare in frigorifero per 24 ore. Il giorno se guente scolare la carne e le verdure dalla marinatura, che andrà conservata a parte. In una casseruola dal fondo spesso scalda re 2 cucchiai di olio a fuoco medio, soffriggere le verdure e la pancetta per circa 5 minuti. Spolverizzare i cubetti di carne con la farina e aggiungerli in casseruola, tenendoli girati così da ro
solarli su tutti i lati. Aggiungere la marinatura fil trata e se necessario unire anche acqua fino a coprire completamente la carne. Salare e pe pare. Portare a ebollizione, poi abbassare al mi nimo la fiamma e lasciare cuocere per 3 ore, me
scolando di tanto in tanto. La carne dovrà risultare tenera e la sal sa densa e vellutata. 30 minuti prima del termine della cottura, in una padella a parte far rosolare i funghi con un cucchiaio d’olio per 5 minuti. Aggiungerli in casseruola e lasciarli cuocere con la carne per gli ultimi 30 minuti. Servire il Bœuf Bourguignon ben caldo, ac compagnato da purè di patate o riso e un ottimo Borgogna rosso!
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L’abbinamento top: Borgogna rosso Dal gusto equilibrato, è un vino elegante che si abbina a carni bianche, pollame, funghi e formaggi non troppo stagionati.
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Ostriche gratinate alla francese
Ingredienti per 4 porzioni: • 12 ostriche fresche • 50 g di burro • 1 spicchio d’aglio • 2 cucchiai di pangrattato
• 2 cucchiai di prezzemolo tritato • 1 cucchiaino di senape di Digione • 30 g di formaggio grattugiato (Comté o Parmigiano) • il succo di ½ limone • sale fino e pepe q.b. • 500 g di sale grosso per la cottura
Procedimento: Avvolgere l’ostrica in un canovaccio, inserire la punta dell’apposito coltellino nella fessura late rale e fare leva con delicatezza fino a staccare il coperchio superiore. Con la lama, separare il mollusco dal guscio inferiore senza romperlo e rimuovere eventuali residui di conchiglia. In una ciotola lavorare il burro a temperatura ambiente fino a renderlo cremoso, aggiungere il prezze molo tritato, l’aglio finemente sminuzzato e la senape di Digione. Unire il pangrattato e il for maggio grattugiato, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo, aggiungere il succo di limone e aggiustare di sale e pepe. In una pirofi la creare un letto con il sale grosso e disporvi le ostriche aperte. Con un cucchiaino, distribuire la gratinatura sopra ogni mollusco, facendo atten zione a non coprirlo completamente per lasciar ne inalterato il sapore. Cuocere in forno preri scaldato a 200 °C con modalità grill per 6 minuti, fino a quando la superficie sarà dorata e croc cante. È importante non prolungare troppo la cottura: le ostriche devono risultare succulente e non asciutte! Le ostriche gratinate vanno gusta te calde, magari abbinate ad un ottimo Chablis!
L’abbinamento perfetto: Chablis Fresco e minerale, è il compagno ideale per ostriche e frutti di mare. Ma non ferma tevi lì: provatelo con carni bianche o for maggi freschi di capra. L’abbinamento vi sorprenderà per equilibrio e piacevolezza.
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GenZ ai fornelli Si dice spesso che i giovani siano pigri, sempre incollati allo smartphone, e che pre feriscano il fast food a qual siasi piatto cucinato in casa. Ma sarà davvero così? Per scoprirlo, abbiamo riuni to un gruppo di ragazzi – fi gli dei dipendenti Tescoma – e li abbiamo sfidati a met tersi ai fornelli. Il risultato? Ci hanno sorpresi! Non solo se la cavano alla grande, ma si sono anche divertiti. Ecco com’è andata: una gior nata tra risate, ricette e tanta voglia di mettersi in gioco. Qui trovi le prime ricette, perfette da provare in que sta stagione, ma se vuoi sco prirne altre e vedere come i nostri teens si sono destreg giati, non perdere i prossimi numeri di myTescoma!
Stella ed Emča “Per noi la cucina è un laboratorio di esperimenti.”
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sifone per panna montata linea Delícia - art. 630545 capacità 250 ml Prezzo consigliato: € 69,90
La panna montata fatta con il sifone? Pronta in un attimo, non c’è paragone con quella nelle bombolette usa e getta. E no, non la usiamo solo per farci gli scherzi!
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Seguiamo le tendenze su Instagram, è lì che abbiamo scoperto il ciocco
lato di Dubai. Con Stella abbiamo deciso di pre pararlo, sembrava irresistibile. Ho già esperienza in cucina, spesso durante le vacanze sono io a pre parare il pranzo per mia sorella e per mio fratello maggiore. Emilka
fonduta per cioccolato elettrica linea Delícia art. 630101 Prezzo consigliato: € 49,90
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Crush totale per...
Ingredienti per 6 barrette: • 200 g di gocce di cioccolato • 45 g di pasta kataifi • 150 g di crema al pistacchio • 1 cucchiaino di tahina (pasta di sesamo) Dubai chocolate
Sciogliere il cioccolato nella fonduta elet trica e versarlo negli stampi per barrette, rivestendo il fondo e le pareti interne de gli incavi; mettere in freezer per 10 minu ti. Intanto, lasciare accesa la fonduta in modo che il restante cioccolato non soli difichi. In una ciotola, preparare il ripieno mescolando la crema al pistacchio, la ta hina e la pasta kataifi (se è già tostata, si risparmia tempo, altrimenti passarla nel burro per renderla croccante). Estrarre dal freezer gli stampini con il cioccolato solidificato, farcire con il ripieno, livellare e ricoprire con altro cioccolato fuso. La sciar rassodare in frigorifero per 30 minu ti prima di gustare le barrette. 1. il cioccolato fuso nella fonduta elettrica 2. gocce di cioccolato 3. crema al pistacchio 4. pasta kataifi 5. tahina 6. il ripieno pronto 7a, b e c. come riempire gli stampini 8. le barrette pronte
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stampi e pressa per barrette snack linea Della Casa - art. 643188 Prezzo consigliato: € 29,90
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C’È UN PIATTO CHE PIÙ DI ALTRI SEGNA L’ARRIVO DELL’AUTUNNO E CI ACCOMPAGNA LUNGO TUTTO L’INVERNO: IL BOL LITO. LENTO DA PREPARARE, PROFUMATO, CON VIVIALE, HA IL POTERE DI SCALDARE LA CASA E RA DUNARE INTORNO AL TAVOLO FAMIGLIE E AMICI. della cucina della nonna che si alza presto la mattina per met tere sui fornelli un pentolone pieno di tagli di carne. Il bollito - che è diverso dal lesso, perché nel lesso la carne viene cotta partendo da acqua fredda e non a bollore - vede le sue origini in Piemonte dove prende il nome di Gran Bolli to Misto, ma in realtà è sempre stato parte delle tradizioni di tutto il nord-centro Italia. È un piatto nato per valorizzare i tagli meno nobili dell’animale, tradizionalmente 7 tagli di polpa di manzo accompagnati da 7 “ammennicoli”, ovvero frattaglie di carne di manzo, maiale e gallina. Ovviamente se lo preparate a casa non siete obbligati ad utilizzare tutti e 14 i tagli, ma vi consiglio per un buon risultato di utilizzarne almeno 6 o 7, in cludendo anche delle frattaglie di carni miste, per un viaggio sensoriale tra consistenze e sapori diversi e un brodo ricco. Quando il freddo chiama, il bollito risponde
Mangiatrice seriale di carne, complice un fidanzato allevatore in Toscana, dove alterno la vita d’ufficio a trasferte tra pascoli e stalle. Questo spazio nasce per raccontare la carne in tutte le sue sfumature, con una visione più autentica e vicina al mondo dell’allevamento estensivo. Michela
Sono tra quelle persone che, appe na l’estate finisce e arrivano le prime giornate fredde, accende il camino, si mette sul divano con una coper ta di lana e mangia un bel piatto di ravioli in brodo, soprattutto se fuori piove. Brodo rigorosamente fatto dalla nonna, avanzato dal bollito preparato la domenica. Sarò since ra: tra una bella costata alla griglia e un piatto di bollito con tutte le sue salse, preferisco la prima. Però, se immagino una giornata di festa au tunnale, avrà sicuramente il profumo sacchetti di rete linea Presto - art. 420667 Prezzo consigliato: set 2 pz € 7,90
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La qualità della carne farà assolutamente la differenza nel risultato. Accertatevi quindi di comprare carni provenienti da allevamenti allo stato semibrado, dove il bestiame viene nutrito a fieno, erba o foraggi freschi: il bollito in questo modo risulterà molto più profumato, saporito, con del grasso che si scioglie in bocca, e non avrà bisogno di essere troppo coperto da aromi o salse perché sarà buonissimo da sé.
Tagli principali I TAGLI PER BOLLITO
piatto in ardesia linea GrandChef - art. 428822 Prezzo consigliato: € 11,90
• Biancostato • Punta di petto • Cappello del prete • Geretto (o ossi buchi) • Reale • Polpa di spalla • Campanello Frattaglie
• Lingua • Coda • Testina • Cotechino • Gallina o pollo • Lonza • Zampa
La tradizione vuole che si serva con un bel cucchiaio di bro do, della verdura lessa o passata al burro, e delle salse, im prescindibili quando si parla di bollito. Le più famose sono: • la salsa verde , la principale, a base di prezzemolo, acciu- ghe, capperi e mollica di pane • il bagnetto rosso , pungente e deciso, con pomodoro, peperone e peperoncino • il cren , piccante, a base di rafano e mollica di pane • la mostarda d’uva, o cougnà , dal sapore dolce a base di mosto d’uva, frutta e frutta secca • la salsa delle api , perfetta per le carni più grasse o la gal- lina, con miele, noci e senape • la pearà , diffusa in Veneto, a base di pane raffermo, mi- dollo e brodo COME SI SERVE IL BOLLITO?
Come non menzionare il carrello dei bolliti? Una vera esperienza culinaria tipica di alcuni ristoranti storici che si tramanda da anni e che ho avuto il piacere di sperimentare in un ristorante a Carrù, patria del bollito, in Piemonte. Il cameriere presenta le carni, i contorni e le salse, permettendo ai commensali di scegliere secondo i propri gusti. Questo servizio al tavolo aggiunge un tocco di tea tralità, rendendo l’esperienza del bollito un momento speciale e memorabile.
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Bollito
4 consigli per un bollito perfetto
Ingredienti per 6-8 porzioni: • 1 kg di manzo tra biancostato, cappello del prete e geretto • 1 gallina • 1 cotechino • 1 lingua di vitello • 2 ossi buchi • 3 carote • 3 coste di sedano • 2 cipolle (una steccata con 2 chiodi di garofano) • 1 foglia di alloro • qualche grano di pepe nero • sale grosso q.b. Procedimento: Bucherellare il cotechino con uno stecchino e cuo cerlo separatamente in acqua bollente non salata a fuoco dolce per circa 2 ore. In una pentola capien te, portare a ebollizione abbondante acqua (circa 2 litri per ogni chilo di carne). Aggiungere le verdure mondate e tagliate a metà, l’alloro, i chiodi di garo fano e il pepe in grani. Immergere per primi i tagli di manzo più duri (biancostato, geretto). Togliere sempre la schiuma man mano si forma. Dopo 30 mi nuti, aggiungere cappello del prete e lingua. Dopo mezz’ora inserire anche la gallina. Dopo circa un’ora di bollore, salare con sale grosso. Il tutto deve cuo cere per circa 3 ore, fino a quando le carni sono mor bide. Mantenere la fiamma al minimo: il bol lito deve sobbollire piano. Togliere le car ni e lasciarle riposare qualche minuto pri ma di affettarle. Portare in tavola ben calde, accompagnate dalle ver dure del brodo e dalle salse tipiche. schiumarola ragno linea President - art. 638680 ø 12,5 cm Prezzo consigliato: € 19,90
1. Fuoco dolce, sempre: il bollito deve cuocere molto lentamente, a fuoco lento, così il brodo resta limpi do e la carne tenera. 2. Schiumare è fondamentale: una volta inserita la carne, inizierà a cre arsi una schiuma da togliere con un colino a maglia fine per avere un brodo chiaro e profumato
colino a maglia fine linea Presto - art. 420608 Prezzo consigliato: € 9,90
3. Ordine di cottura • I tagli grandi e/o ricchi di collagene (biancostato, coda, geretto, testina) entrano per primi e devono cuocere almeno 3 ore • Dopo un po’ si aggiungono tagli magri e compatti (cappello del prete, campanello, polpa di spalla, lingua), che si ammorbidiscono in circa 2 ore • Per ultimo il pollame, che cuoce in 1 ora e mezza circa 4. Separare i pezzi “delicati” • Il cotechino e lo zampone vanno cotti a parte, senza aromi, in acqua non salata per circa 2 ore in modo da non intorbidire il brodo.
Ingredienti per la salsa: • 200 g di pane raffermo • 80 g di midollo di manzo • 1 l di brodo di carne • 2 cucchiaini di pepe macinato fresco • sale q.b. • 70 g di olio extravergine d’oliva • Grana Padano q.b. Pearà
Procedimento: In una casseruola sciogliere il midollo a fuoco basso con l’olio. Aggiungere il pane grattugiato finemente, il Grana Padano a piacere, il pepe e il brodo bollente. Mescolare bene e cuocere lentamente a fuoco basso per almeno due ore mescolando il meno pos sibile. Per regolare la consistenza, aumentare o diminuire la quantità di brodo. Il tegame tradizionale per la preparazione della pearà è di terracotta, ma può essere utilizzato anche un tegame antiaderente.
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UNO DEGLI ASPETTI FONDAMENTALI E PIÙ STI MOLANTI DEL NOSTRO LAVORO DI PROGETTISTI CONSISTE NEL TROVARE IL MODO DI COMBINA RE, PER OGNI OGGETTO, LA FUNZIONALITÀ PER FETTA CON UN DESIGN ORIGINALE, CHE RAPPRE SENTI IL BRAND IN MANIERA INCONFONDIBILE. come nasce UN PROGETTO
La forma? Conta tanto quanto la funzionalità
In Tescoma crediamo che i no stri prodotti siano apprezzati non solo per la loro praticità e affidabilità, ma anche per il loro aspetto curato e unico. Per noi, il design ha lo stesso peso della funzionalità per fetta. Quando ad un designer viene assegnato un prodotto da sviluppare, alla prima idea visiva segue la fase di schizzo che è la base per avviare la modellazione 3D. Dai file cre ati si procede alla produzione del prototipo, al suo perfezio namento e infine alla messa a punto del prodotto finale. Fin dal principio, ogni prodotto è pensato per distinguersi, per essere innovativo e migliorati vo nella sua funzione, per faci litare operazioni altrimenti più lente o complesse. A decreta re il successo di un prodotto è naturalmente il consumatore finale, ma a premiarci abbia mo anche esperti di design: lo dimostrano i prestigiosi rico noscimenti ottenuti da moltis simi prodotti. Qui ne riportia mo alcuni fra i più recenti: dai un’occhiata a come lavorano i nostri designer, sbirciando “dietro le quinte”.
dosatore spray olio/ aceto con beccuccio linea GrandChef art. 428652 capacità 250 ml Prezzo consigliato: € 15,90
“Nella progettazione del dosatore 2 in 1 GrandChef, la sfida principale era il tap po: spesso ricerchiamo la multifunziona lità quando lanciamo un nuovo prodotto e in questo caso, era importante trovare una soluzione di design che permet
tesse di integrare sia un beccuccio anti-goccia che un vaporizzatore spray all’in terno del tappo. Ho disegnato il corpo con linee semplici ed eleganti e per il tappo ho scelto una tonalità di verde che richiamasse il colore dell’oliva.”
Martin Koval designer TESCOMA
“Un prodotto che racchiude più funzioni rappresenta una sfida per ogni designer. Lo è stato anche per me con la nuova grattugia/mandolina per aglio e zenzero che si può lasciare direttamente in infu sione nella tazza grazie al contenitore integrato. L’obiettivo? Un design mini malista con grande attenzione alla sicu rezza nell’uso e alla facilità nella pulizia.”
grattugia per aglio e zenzero con infusore linea Handy - art. 643737 lunghezza 19 cm Prezzo consigliato: € 17,90
Petr Tesák designer TESCOMA
2025/2026
“Il design degli elettrodomestici è un mondo a sé. Si tratta principalmente del design del ‘guscio’, che rac chiude tutta la meccanica interna. Qui l’ergonomia è fondamentale. Per lo sbattitore GrandChef mi so no concentrato sulla fluidità delle superfici, volevo
progettare un elettrodomestico da cucina dal design fresco, elegante e senza tempo, che fosse anche comodo da usare. Credo di es serci riuscito e spero che gli utilizzatori siano d’accordo con me.”
František Fiala designer TESCOMA
sbattitore elettrico linea GrandChef - art. 908646 Prezzo consigliato: € 59,90
“Progettare una nuova linea di pentole che andasse a sostitu ire la leggendaria PRESTO è stata una grande responsabili tà. Proprio per questo ho dedi cato molto tempo al progetto. Ho ideato diverse varianti dise gnate, e le tre più interessanti sono state sviluppate in mo
Jiří Hoferek designer TESCOMA
delli 3D. Dopo vari confronti con i colleghi, abbiamo trovato la forma finale ideale. Ho studiato, per ma nici e impugnature delle pentole e dei coperchi, un design moderno che unisce ergonomia ed estetica. Ho anche proposto una soluzione insolita per il ma nico della padella, con una lunga fessura che, oltre a permettere di appenderla, garantisce una presa si cura con un’area dedicata al pollice. Non ho trascura to nessun dettaglio.”
pentole linea Brava Prezzo consigliato: da € 25,90
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scopri la lampada da tavolo Fancy Home su tescoma.it
brillante
Riprenditi il tuo tempo. Fallo dedicandoti a ciò ciò che ami, come leggere un libro rilassandoti in un’atmosfera avvolgente e discreta. Creala con la lampada da tavolo senza fili: ricaricabile, dal design elegante e minimal, ti permette di scegliere il tipo di luce, calda, fredda o diurna, e di regolarne l’intensità, scandendo il ritmo della tua giornata in modo naturale come un sole che sorge e tramonta. Perché ogni prodotto Tescoma è a prova di te, pensato per adattarsi a chi sei oggi e a chi sceglierai di essere domani, sempre con la libertà di sentirti come desideri.
www.tescoma.it
I nostri prodotti preferiti
Ogni giorno, siamo immersi nel vasto universo dei prodotti del nostro cata logo: li fotografiamo, ne descriviamo le caratteristiche e i consigli per il loro utilizzo. Tuttavia, per apprezzarne pienamente le qualità, non c’è stru mento più efficace dell’esperienza diretta: ognuno di noi ha dei prodotti preferiti che utilizza nella vita di tut ti i giorni, indispensabili nelle nostre passioni in cucina e nella cura della casa. Quale prodotto Tescoma ha conquistato un posto speciale nelle nostre cucine?
Nicoletta Tra i tanti strumenti che rendono la mia cucina un luogo ac cogliente e funzio
nale, la barra sottopensile porta tazze (art. 900900) occupa un posto specia le. È molto più di un semplice porta tazze: è un piccolo gesto di ordine che trasforma lo spazio, liberando il piano di lavoro e donando eleganza discreta all’ambiente. Pratico, resistente e fa cile da installare, il suo colore nero lo rende elegante ed adattabile ad ogni cucina.
barra sottopensile porta tazze linea Online Black art. 900900 Prezzo consigliato: € 9,90
Lisa Questa casseruola è stata per me una vera rivelazione! Il fondo spesso ga
rantisce sempre cotture perfette, il rivestimento antiaderente è talmente efficace che davvero nulla si attacca. E poi, le impugnature removibili sono una genialata: tolgo i manici e in un attimo passo dai fornelli al forno senza problemi. Più pratica e smart di così… impossibile!
casseruola linea SmartClick
art. 780480 da ø 20 cm Prezzo consigliato: da € 49,90
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Vanessa
Il wok è diventato il mio alleato numero uno in cucina! Lo uso praticamente
per tutto: dalle verdure ai primi piatti. La sua forma profonda e svasata di stribuisce il calore in modo uniforme, così posso cucinare in fretta e senza bruciare nulla. Il rivestimento effetto pietra mi permette di ridurre al mini mo i grassi senza rinunciare al gusto. Un jolly per ogni tipo di ricetta!
wok linea i-Premium Stone art. 602458 Prezzo consigliato: € 48,90
Michela
Il rivestimento an tiaderente di questa pentola è eccezio nale: la utilizzo per
preparare minestroni, risotti e carne in umido, preparazioni che solitamente, se non mescolate di frequente si at taccano sul fondo. Con la pentola an tiaderente GrandChef+ questo non accade mai, tant’è che potrei quasi di menticarla sul gas! Adatta a tutti i tipi di piano cottura, va anche in forno!
pentola linea GranChef+
art. 606964 da ø 20 cm Prezzo consigliato: da € 52,90
Francesca Questa borraccia è davvero la mia prefe rita, ha dei colori bel lissimi e a differenza
della maggior parte di quelle che si trovano in commercio si apre in modo da permettere una pulizia accurata.
bottiglia termica in acciaio inox 0,5 l bicolore
linea Constant art. 318571.30 Prezzo consigliato: € 29,90
2025/2026
Simone
Avete mai provato a fare il sushi home made? Il procedi mento può sem
brare complicato e lungo, ma con un attimo di preparazione e gli strumenti giusti si può ottenere un super risul tato. Un accessorio indispensabile è il tappetino specifico per arrotolare il sushi. Prodotto in bambù, fa da base su cui disporre il foglio di alga nori, il riso e tutti gli ingredienti che hai scelto per realizzare i tuoi maki. Una volta preparato il “rotolo” con gli in gredienti, non ti resta che affettarlo in tanti cilindretti di lunghezza regolare, aiutandoti con un coltello Santoku.
tappetino sushi
linea Nikko art. 389520 Prezzo consigliato: € 7,90
Chiara
La spianatoia in acciaio è un uten sile davvero versatile: la uso per tutto, per i miei adorati impasti dolci, per la pasta fresca, ma an
che come piano di lavoro igienico su cui realizzare tantissime preparazioni, persino il pesce, perché non assorbe gli odori. È comodissima, ha una pro tezione antiscivolo che la mantiene perfettamente ferma sul piano di lavoro e che è riposizionabile su entrambi i lati della spianatoia, per poter scegliere se tenere il lato ripiegato rivolto verso l’alto, così da non far disperdere gli ingredienti oltre il bordo della spianatoia, o verso il basso, per fissarla anco ra più saldamente al bordo del ripiano.
spianatoia in acciaio linea GrandChef art. 428768 Prezzo consigliato: € 35,90
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Ormai è diventata una routine: passo sempre più tempo in scuderia e sempre meno in cucina. Per questo mi riempie di gioia quando qualcuno mi invita a cena – o ancora meglio, quando viene da me a cucinare. I miei pasti sono diventati sempre più frugali e improvvisati, e forse per questo ho perso un po’ il diritto di parlare di “buon cibo”. Quello che posso ancora fare, però, è ricordarlo. Ogni tanto mi riprometto di scrivere un quaderno di ricette: da custodire come una preziosa eredità, da sfogliare nei giorni in cui mi tornerà l’ispirazione. E allora riparto da qui, da quei piatti che sanno di casa e che fanno subito coccola. Scommetto che anche tu ne hai almeno uno.
IL COMFORT FOOD È QUEL CIBO CHE HA IL PO TERE DI FARTI SENTIRE BENE ANCORA PRIMA DI MANGIARLO, ANCHE SOLO PARLANDONE. OGNUNO HA IL PROPRIO, GENERALMENTE LEGA TO A MOMENTI FELICI E CAPACE DI RIEVOCARLI. ESISTONO PERÒ ANCHE COMFORT FOOD CONSI DERATI UNIVERSALI, PERCHÉ FANNO PARTE DELLA NOSTRA TRADIZIONE CULINARIA – CON TUTTE LE SUE VARIANTI REGIONALI E FAMILIARI – OPPURE PERCHÉ SONO SEMPLICEMENTE DELIZIOSI. Il comfort food non è un’invenzione recente: a descrivere gli effetti evocativi e consolatori del cibo fu già Marcel Proust all’inizio del secolo scorso: «Sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai mac chinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel qua le avevo lasciato inzuppare un pezzetto di madeleine. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toc cò il mio palato, trasalii. Un delizioso piacere m’aveva invaso e subito m’aveva reso indifferenti le vicissitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita... non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale.»
Chiara
ricettario di famiglia con 50 fogli
linea Delícia - art. 631690 Prezzo consigliato: € 21,90
[Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, vol. I: Dalla parte di Swann]
2025/2026
È però solo nel 1966 che viene uffi cialmente coniata la definizione di comfort food , in un articolo che de scrive la tendenza, in situazioni di forte stress, a consumare cibi legati alla sicurezza dell’infanzia – come l’uovo in camicia o il brodo di pol lo della mamma. Alcuni piatti sono universalmente riconosciuti come cibi “coccola” per eccellenza; altri, invece, sono estremamente perso nali e spesso insoliti. Il comfort food si definisce tale perché non è solo nutrimento fisico, ma anche emoti vo : cibi che evocano ricordi positivi, sensazioni di sicurezza, calore, o che con la loro consistenza, profumo e sapore riescono a dare un piacere immediato. Per molti, sono piatti le gati all’infanzia, alle tradizioni familiari o a momenti rassicuranti. E non ne cessariamente sono piatti “classici”: c’è chi si consola con del semplice riso bianco condito con salsa di soia, uova strapazzate e ketchup, o patate schiacciate con olio e pepe. Strani ac costamenti, ricordi di pranzi d’infan zia o improvvisati, all’estero, durante gli anni universitari. La verità è che non esistono comfort food universa li: ciò che consola una persona può sembrare bizzarro a un’altra. Ognuno può avere più comfort food, diversi a seconda della stagione o del mo tivo per cui si cerca conforto. Quello che per molti è il piatto perfetto per riprendersi da un’influenza – il brodo di pollo – per me è la panata. Non la mangio da decenni, ma se penso a una cena da consumare avvolta in una coperta, con il naso tappato, mi viene in mente proprio quella. A ciascuno la propria madeleine
Anch’io ho la mia
Quello che ho ripescato dalla memoria, in un po meriggio autunnale con il cielo grigio e la voglia di accoccolarmi sul divano in tuta sformata e calzettoni, è lo zabaione della mamma . Perfetto per questa sta gione, in realtà il ricordo a cui è legato risale all’esta te, durante una vacanza di bambina. Fin dai miei primi mesi, le vacanze estive di famiglia avevano come de stinazione i campeggi della Riviera Adriatica, Caorle, Chioggia, Bibione... il rituale era sempre lo stesso, un vero e proprio trasloco: alla fine della scuola la mamma – insegnante delle elementari – impacchettava mezza casa e preparava i bagagli per il mese che avremmo trascorso in trasferta. Avevamo una bellissima roulot te azzurra con veranda e perfino una tenda-cucina separata, per non lasciare odori di cibo in roulotte. Partivamo prima dell’alba, credo che lo scopo fosse di mettersi in viaggio mentre ero ancora tramortita dal sonno, per evitarmi la noia e l’immancabile mal d’auto che spesso culminava comunque con la buffa espressione “Chiara ha fatto i gattini”. Una volta arri vati, i grandi si mettevano al lavoro con mazza e pic chetti per fissare veranda, tenda-cucina e la canadese dove dormiva mio fratello, che, essendo più grande, aveva il permesso di uscire la sera con gli amici. Era
bello. Spiag ge immense, piscine, bazar supermarket, animazione che organizza va tanti giochi che coinvolge vano i bambini,
ma anche i grandi. Uno di questi giochi – e qui entra in scena lo zabaione – era una caccia al tesoro : tutti gli ospiti potevano partecipare, chi come cercatore, chi come “tesoro”. Uno degli indizi chiedeva di trova re “una signora belga incinta”, un altro... una coppa di zabaione, forse scelta proprio perché difficile da trovare in estate. Quello che gli animatori non sape vano, era che la Luisa (mia madre) è una maga dello zabaione. Dopo una corsa al bazar per procurarsi il Marsala (quello non se l’era portato da casa!), si mise all’opera e ne preparò una porzione.
Nessun’altra squadra riuscì a trovar lo, e questo ci valse la vittoria. Una medaglia, forse... e un modelli no di bragozzo – imbarcazione tipica dell’alto Adriatico – che ancora oggi conservo su una mensola della mia cameret ta a casa dei mei.
stampo per madeleine linea Delícia SiliconPrime - art. 629424 Prezzo consigliato: € 29,90
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Un altro ricordo nitidissimo legato a quelle estati è una frase che veniva ripetuta spesso dagli altopar lanti del campeggio. “Achtung bitte, wir informie ren unsere werten Gäste, dass heute Abend...” – ovvero: “Attenzione, informiamo i nostri gentili
ospiti che questa sera...” Niente di strano, non fosse che il ricordo risale a una decina d’anni prima che iniziassi a studiare il tedesco. È una di quelle frasi che si imprimono nella memoria in modo inspiegabile, come una madeleine sonora .
Ma torniamo al famigerato zabaione. La ricetta è stata tramandata dalla nonna, che – per praticità o per mancanza di bilancia – dosava gli ingredienti usando mezzi gusci d’uovo come misurini, così da mantenere le proporzioni. Lo zabaione della nonna Gemma non l’ho mai assaggiato, lei non era certo tipo da preparare la merenda ai nipoti. Ma dai racconti d’infanzia della mamma, so che per loro bambini era una coccola: seppur leggermente alcolico, veniva preparato ogni tanto come premio o come ricostituente casalingo, soprattutto in inverno. La ricetta era tratta dall’ Artusi , la Bibbia della buona cucina. Ma come accade per tutti i piatti diventati parte delle tradizioni familiari, anche dello zabaione era stata sviluppata una variante, probabilmente con meno alcol per renderlo adatto ai più piccoli.
Qui sotto c’è la ricetta di famiglia , quella ereditata dalla nonna e che devo ricordare alla mamma di preparare più spesso. Ma non posso non ripor tare anche la versione dell’Artusi: il modo in cui è scritta, le espressioni desuete, il tono da vecchio saggio che ti guida passo passo... tutto questo lo rende una coccola, una madeleine da assaporare con no stalgia, sfogliando e annusando la carta ingiallita di quelle pagine.
Pagine tratte dall’Artusi della mamma, edizioni Capitol, 1973
Ingredienti per 3 porzioni: Regolarsi con dosi e proporzioni è semplice: per ogni uovo, usare mezzo guscio come unità di misura per gli altri ingredienti. • 3 tuorli d’uovo • 3 mezzi gusci di zucchero Zabaione, la ricetta di famiglia
frusta in silicone linea Delícia - art. 630262 Prezzo consigliato: € 9,90
• 3 mezzi gusci di vino Marsala
Procedimento: In un pentolino, montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, versare poco alla volta il liquore (assaggiare di tanto in tanto durante la cottura e aggiungerne a piacere), mescolare e porre sul fuoco vivo, frullando continuamente e avendo cura di non portare a bollore per evitare che impazzisca; togliere dal fuoco appena accenna a sobbollire. Lasciare intiepidire e servire, ancora tiepido oppure freddo a seconda della stagione, accompagnando con biscotti tipo lingue di gatto.
2025/2026
una merenda energizzante
Lo zabaione servito pro prio come in quel gior no della caccia al tesoro al mare, negli anni ’80. Anche in campeggio, la nostra roulotte era sempre ben attrezzata, così la mamma riusciva a trovare il modo per rendere speciali anche i piatti più semplici. Ri tagli di cartone a forma di stella, rivestiti con la carta d’alluminio, diven
bicchiere linea myDrink art. 306046 capacità 350 ml Prezzo consigliato: set 6 pz € 15,90
tarono scenografici sottobicchieri per quei vasetti di yogurt in vetro, riciclati e riempi ti con la sua deliziosa crema. Per guarni re, bastoncini ricoperti di cioccolato: uno spettacolo. Lo zabaione piacque talmente tanto che gli animatori le chiesero di rifarlo!
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Dai valore al tempo. Minimo sforzo, massimo risultato. Sembra un sogno, soprattutto quando vorresti mettere in tavola un pasto sano e genuino, ma hai poco tempo per prepararlo. Con la pentola multifunzione elettrica diventa tutto più facile: lasciati conquistare dal multicooker e dai suoi 14 programmi specifici per la cottura a pressione e le cotture speciali... sarà come avere uno chef personale, e tu potrai tornare a goderti il tuo tempo. Perché ogni prodotto Tescoma è a prova di te, pensato per adattarsi a chi sei oggi e a chi sceglierai di essere domani, sempre con la libertà di sentirti come desideri. smart
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Tescoma ospite della redazione di Sale&pepe per un’intervista esclusiva
Nella cucina della redazione, alcune delle nostre figure storiche si sono divertite a raccontare le loro ricette
SCELTI DA SALE&PEPE
speciali e gli utensili geniali che usano per realizzarle, con l’affiatamento e la passione di chi lavora da sempre in Tescoma e da sempre lo fa con la grinta del primo giorno.
tutti i numeri del successo In poco più di 25 anni Tescoma ha messo in produzione 4000 oggetti; oggi il catalogo ne ha 2500, divisi in 10 sezioni di cui 8 dedicate alla cucina, più organizzazione degli spazi e igiene. Attualmente i pezzi venduti ogni anno sono 56 milioni e il fatturato è passato dai 15 milioni di euro del 2000 ai 140 milioni del 2024. Nella sede italiana lavorano 55 persone, alla fine degli Anni ‘90 erano tre.
NICOLETTA ABENI E ALTRI TRE RESPONSABILI DI TESCOMA ITALIA, LEADER NEL SETTORE DELLE ATTREZZATURE PER LAVORARE GLI ALIMENTI E PER LA TAVOLA, CUCINANO PER SALE&PEPE CON I PEZZI DELLA LORO COLLEZIONE E CI RACCONTANO DI SÉ. testo di Daniela Falsitta, foto di Michele Tabozzi, styling di Stefania Aledi, ha collaborato Claudia Compagni I GENI DEGLI UTENSILI DA CUCINA
Nella foto, i nostri ospiti di Tescoma Italia (da destra: Nicoletta Abeni, Massimo Bonetti, Eva Calorini e Nicolò Salvetti) posano con alcuni oggetti della collezione Tescoma: il ceppo di coltelli con lame forgiate in acciaio giapponese e manici in frassino della linea FeelWood; il tagliere in bambù della linea Azza; l’oliera in acciaio della linea GrandChef, macina pepe o sale in legno di albero della gomma brasiliano della linea Online; l’elegante rostiera antiaderente della linea
ono incontenibili, affiatati, amici. Hanno riempito lo studio di Sale&Pepe con un’allegria con tagiosa le donne e gli uomini di Tescoma Italia, una delle aziende
ha ben 4!), anche l’azienda possiede il suo Dna. È negli stand della fiera di Mi lano, infatti, che all’inizio degli Anni ‘90 la giovanissima Nicoletta Abeni e Lo renzo Fiorani, a quei tempi impiegati in una fabbrica di pentole, incontrarono i “ragazzi della Repubblica Ceca”, una coppia di imprenditori giovani come loro che intende selezionare oggetti da ven dere nella propria nazione, appena uscita dal comunismo. Tra i quattro nasce una grande amicizia. “Cercavano prodotti di qualità”, ricorda Nicoletta, “adatti al loro Paese, dove una casseruola era un inve stimento importante, e ci hanno chiesto di aiutarli”. Il connubio è perfetto: l’espe rienza degli italiani si fonde al mercato vergine e pieno di desideri della Repub blica Ceca. “E i numeri hanno cominciato a salire immediatamente”. Tanto che nel giro di pochi anni Tescoma è in grado di avere una sua produzione e un Design Center, formato da un pool di progettisti usciti dall’Università di Praga. D’allora i prodotti nascono in casa. “I nostri dise gnatori vengono lasciati molto liberi di creare”, spiega Nicoletta, e per nutrire la loro fantasia è stata addirittura istitu ita la vacanza in Italia: “Mostriamo loro le nostre bellezze, assaggiano i nostri piatti, conoscono il mondo”. Seguono i prototipi e una fase di collaudo parti colarmente lunga, severa e complessa.
più interessanti nel panorama degli uten sili da cucina. Dal piccolo frullino all’ef ficiente planetaria, dall’elegante bistec chiera smaltata al tagliere in Nanocare (materiale antibatterico), sfogliare il loro catalogo o navigare nel loro sito internet, tra video, consigli d’uso e persino ricette che corredano i prodotti, significa scopri re 2500 oggetti utili, accattivanti, origina li, abbordabili nel prezzo e pure dotati di un pizzico di genialità. Ma come nasce questa specialissima collezione? Merito dell’incontro fortunato tra due nazioni. I prodotti venduti da Tescoma Italia in oltre 100 Paesi vengono infatti realizzati a Zlín, una bella città della Repubblica Ceca a sud est di Praga. E sempre a Zlín nascono i disegni, i prototipi e si effettuano i test necessari a metterli nei cataloghi destina ti al mondo intero. Di questa storia spe ciale abbiamo parlato con i nostri ospiti. La protagonista di un incontro perfetto Nicoletta Abeni è il direttore marketing dell’azienda, colei che ha portato la col lezione a conquistare il mercato italiano e quello di un centinaio di altre nazioni sparse nei 5 continenti. Ma in effetti è molto di più: proprio come i suoi figli (ne
Bordeaux e l’alzatina in
porcellana per frutta e dessert della linea Delicia.
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